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La smart city

La smart city, un modello per la città del futuro

Le città intelligenti promuovono sostenibilità ed economia circolare, rendendo le persone protagoniste dell’innovazione tecnologica.

Pubblicato il: 10 MARZO 2022
Dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Arabia Saudita e la Cina, le smart city costituiscono modelli virtuosi di sostenibilità e sono pioniere di progetti suggestivi e rivoluzionari in grado di rafforzare la sicurezza urbana e di garantire una gestione attenta dell’energia. L’idea comune a tutte queste città del futuro è stabilire un nuovo standard di vita urbana, con regole diverse e infrastrutture intelligenti in grado di supportare i cittadini nelle attività quotidiane, dalle più banali fino a quelle complesse.

Cosa sono le smart city e cosa si intende per città del futuro?

Ormai smart city è diventata un’espressione comune, anche se molto spesso ne viene fatto un uso improprio o parziale. Anzitutto, le città intelligenti nascono con uno scopo ben preciso: migliorare la qualità della vita – in senso lato – delle persone che la abitano, garantendo sostenibilità ambientale, economica e sociale. L’elemento fondante è la tecnologia, in tutte le sue espressioni, dall’utilizzo di strumenti innovativi ai software di analisi dati, passando per dispositivi dotati di intelligenza artificiale.
Occorre però attenzione: il significato di città smart non si può ridurre a un semplice utilizzo delle innovazioni tecnologiche tout court. È molto di più. Allora le smart city cosa sono? In sostanza consistono in un nuovo modo di concepire le attività, gli spostamenti e ogni aspetto della quotidianità dei cittadini. Attraverso nuove strategie di sviluppo urbanistico e di efficientamento energetico, la vocazione smart porta a ridurre gli sprechi e a sfruttare al meglio le risorse naturali a disposizione. In questo contesto la tecnologia si pone al servizio dell’obiettivo finale, ossia rispondere in maniera efficace e sostenibile alle esigenze dei cittadini, sempre più integrati e coinvolti nel modello di sviluppo della città stessa. Ecco come saranno le città del futuro.
Città 2.0

Città 2.0

L’insieme di soluzioni innovative per semplificare i processi e la gestione dei servizi della pubblica amministrazione.

Eppure, per quanto si tenda ad associare il concetto di smart city ad un futuro lontano, nelle grandi realtà urbane la tecnologia e la digitalizzazione hanno già oggi dato vita a qualcosa di nuovo e geniale. Questi modelli, che sono il presente, rappresentano una fonte d’ispirazione per le grandi città del mondo, coscienti che rendere la città un luogo migliore è una necessità a cui non ci si può sottrarre.
Anteprima video Enel X sulla smart city

Come funziona una smart city: le caratteristiche principali di una città intelligente e sostenibile

L’illuminazione stradale che cambia, adattandosi alle condizioni atmosferiche, all’ora del giorno e alla presenza di veicoli e pedoni. Sistemi di sicurezza integrati in grado di rilevare, a partire dalle aree più a rischio della periferia, movimenti o rumori pericolosi, inviando segnali di allerta alle autorità locali. Semafori che interagiscono tra loro attraverso sensori e, con le informazioni ottenute sul traffico cittadino, regolano i tempi di alternanza del verde e del rosso.
Illuminazione pubblica 2.0

Illuminazione pubblica 2.0

Le nuove tecnologie a basso impatto energetico e ambientale di Enel X per città efficienti e sostenibili.

Sono solo alcuni degli esempi più semplici di quello che può accadere in una smart city, dove hanno un ruolo centrale l’Internet of Things (IoT) e l’intelligenza artificiale. Tutto questo è reso possibile da una serie di elementi irrinunciabili: una rete Wi-Fi efficiente e accessibile in tutte le zone della città, oggetti intelligenti in grado di scambiarsi informazioni, sensori che generano dati e informazioni utili per lo sviluppo, infrastrutture ed edifici smart per raccogliere informazioni dall’ambiente circostante. Insomma, in una parola, interconnessione: mettere in comunicazione i vari elementi dell’area urbana è il vero valore aggiunto della città intelligente. E proprio da questo emerge il miglioramento della sicurezza, con strade più controllate, traffico più scorrevole, sistemi per agevolare le attività quotidiane, maggiore efficienza nell’individuare le situazioni di pericolo e nell’intervenire in caso di necessità.

Il ruolo di Big Data e Open Data in una città smart

La rivoluzione urbana intelligente passa attraverso i Big Data e gli Open Data: le città possono essere immaginate come enormi aziende e, come loro, sono dei sistemi complessi. Grazie ai dati e alle informazioni prodotte dai cittadini che si spostano e svolgono attività è possibile analizzare nel dettaglio situazioni articolate e di difficile interpretazione. Attraverso l’utilizzo di piattaforme centralizzate e integrate tra loro, infatti, i dati provenienti da fonti diverse possono essere messi in correlazione, aumentandone il valore. È il caso dell’illuminazione adattiva, delle telecamere per la sincronizzazione dei semafori, dei sensori ambientali e dei varchi ZTL. L’approccio data-driven rappresenta a pieno l’idea di innovazione che sta alla base delle città del futuro: la progettazione e la gestione urbana, infatti, si fondano proprio sull’analisi dei dati a disposizione.

Raccogliere informazioni e gestirle in maniera intelligente e rispettosa della privacy  permette di individuare lacune e rischi di una determinata area della città. Due esempi pratici in tal senso sono:

  • Il 15 Minute City Index: è un indicatore di pianificazione urbana di prossimità che permette di individuare per ogni Comune o singolo micro-distretto i punti di forza e i margini di miglioramento in relazione ai principi della “15 Minute City”.
  • L’Enel X Circular City Index, che valuta il livello di circolarità urbana di partenza di tutti i Comuni italiani negli ambiti chiave digitalizzazione, ambiente ed energia, mobilità e rifiuti.
15 minutes city index

15 Minute City Index

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Per mezzo della data analysis si riesce inoltre a prevedere o simulare possibili soluzioni, valutando l’impatto di azioni e interventi ancora prima che questi siano messi in pratica. Grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, poi, è possibile migliorare un’altra miriade di aspetti della vita urbana: i trasporti pubblici, le aree pedonali e ciclabili, la rete idrica, la gestione dei rifiuti, i sistemi sanitari e tanto altro.

L’importanza della sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle smart city

Nelle smart city la tecnologia è anche al servizio dell’ambiente, in quanto permette di rendere tutto più efficiente, generando una riduzione dell’inquinamento e un miglioramento della qualità dell’aria. Insomma, una città smart è anche una città sostenibile. Il mondo dei trasporti ne è un esempio virtuoso: grazie all’utilizzo di mezzi elettrici è possibile ridurre le emissioni nocive. Sempre più diffusi nelle smart city sono i servizi di sharing per la mobilità, che utilizzano veicoli a basso impatto ambientale, come monopattini o biciclette elettriche, per rendere gli spostamenti brevi più agili e sostenibili. Un altro settore in crescita è quello delle auto elettriche: un mercato in grande espansione e in perfetta armonia con il concetto di smart city.
circular city index

Circular City Index

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Ma la sostenibilità ambientale non è solo efficientamento del sistema dei trasporti, bensì riguarda ogni aspetto della vita urbana: soluzioni architettoniche ed edifici progettati in modo attento all’ambiente, largo uso delle fonti d’energia rinnovabile per rendere le città sempre più autosufficienti, gestione oculata delle risorse e ricerca di soluzioni high-tech per monitorare l’inquinamento. Una serie di strategie urbanistiche e di sviluppo dei servizi pubblici per soddisfare le esigenze umane rispettando quelle della sostenibilità ambientale. Tutto ciò ha ripercussioni positive anche dal punto di vista economico. All’inizio innovare gli edifici e realizzare interventi di digitalizzazione richiede investimenti ma questi possono essere interamente recuperati attraverso i risparmi generati dagli interventi stessi.
Inoltre, con il tempo, una città intelligente “funziona da sola” e permette di ottimizzare la vita cittadina e di conseguenza ridurre i costi. L’esempio più semplice riguarda la gestione più attenta dei consumi elettrici grazie ai sistemi automatizzati e interconnessi di illuminazione. Oppure la rete idrica intelligente, che può migliorare l’approvvigionamento idrico degli abitanti della città riducendo gli sprechi d’acqua e rilevando immediatamente perdite nelle infrastrutture sotterranee. Una città del futuro sostenibile, intelligente e inclusiva è anche più competitiva e determina un effetto positivo sulle imprese e sulle aziende: da un lato diminuisce la necessità di lavoro manuale, dall’altro apre le porte a nuovi impieghi e favorisce lo sviluppo di nuovi settori.

Come realizzare la città del futuro

La vita delle persone si sta progressivamente spostando verso le città: secondo le stime prodotte dalle Nazioni Unite, entro il 2050 più di due terzi della popolazione mondiale vivrà nelle aree urbane. Fare convivere sempre più persone che utilizzano le stesse infrastrutture e che hanno sempre più necessità di essere rapide, veloci ed efficienti è la vera sfida del futuro. Da questo emerge la necessità di mettere la persona al centro di qualsiasi progetto di innovazione tecnologica, cercando di migliorare gli indicatori di qualità della vita. Una città smart è fatta di persone smart, in grado di adattarsi a un cambiamento culturale e partecipare in maniera attiva al processo innovativo. 
città sostenibile

Cosa vuol dire città sostenibile

Caratteristiche, requisiti e casi virtuosi di smart city in Italia e nel mondo.

Detto altrimenti, la città del futuro ha bisogno – oltre che di digitalizzazione e di elettrificazione – di una renewable generation. Questo permetterebbe di ridurre la distanza tra cittadini e amministrazione pubblica, garantendo un dialogo diretto e un aumento della fiducia nelle istituzioni. Così da creare un contesto capace anche di coinvolgere in maniera inclusiva e di ridurre le differenze sociali.

Esempi di smart city in Italia e nel mondo

La città più tecnologicamente all’avanguardia al mondo secondo la classifica Smart City Index 2021 è Singapore, l’isola città-Stato situata a sud della Malesia. Spostandosi per le strade di questa maestosa città del futuro, la sensazione è di essere stati catapultati in avanti di qualche decennio: ci sono droni volanti, mezzi a guida autonoma, un servizio di trasporto pubblico innovativo e completamente digitalizzato. Di fatto c’è una pianificazione intelligente del traffico, con tutti i mezzi circolanti che sono interconnessi tra loro e si scambiano informazioni attraverso sensori smart in grado di attivare processi automatici. Ma l’innovazione non si limita al settore dei trasporti, bensì coinvolge ogni aspetto della vita delle persone: formazione, salute, finanza, socialità, settore alimentare e immobiliare, divertimento eccetera. Tutto è rigorosamente all’insegna della sostenibilità, e sono stati installati pannelli solari persino sugli alberi con l’obiettivo di realizzare una città a impatto ambientale nullo.
Mobilità elettrica pubblica

Mobilità elettrica pubblica

L’ecosistema creato da Enel X per accompagnare gli enti pubblici verso l’e-Mobility.

Gli anni dal 2020 in poi hanno dato un’ulteriore spinta verso la digitalizzazione e la transizione ecologica. Alcuni dei capoluoghi più importanti del mondo, come Oslo, Boston, New York, Londra, Amsterdam, Copenaghen e Hong Kong, hanno fatto della conversione smart un pilastro del loro sviluppo. Forse negli ultimi anni la trasformazione più sorprendente – anche per via dell’ubicazione geografica – è stata quella di Dubai: sorta nel mezzo del deserto, oggi è una tra le città più moderne al mondo, con infrastrutture all’avanguardia e un sistema dei trasporti sostenibile e super efficiente. Oltre a essere un modello di città intelligente, ha promosso l’abbandono totale dell’utilizzo della carta e ha visto la costruzione di un gran numero di edifici a impatto ambientale zero.
Anche in Italia il percorso di trasformazione sta procedendo spedito e, pur con un gap tecnologico significativo rispetto alle metropoli più all’avanguardia, le città italiane sono sempre più sostenibili e digitalizzate. Secondo l’indagine ICity Rank 2021, la città più smart d’Italia è Firenze, che si contende storicamente il primo posto con Milano. Sfruttando enormi banche dati, sono state promosse soluzioni per la riduzione del traffico e per promuovere la mobilità sostenibile. I sistemi di car sharing, bike sharing e taxi sono coordinati in tempo reale con informazioni aggiornate sui flussi di veicoli cittadini, sui parcheggi disponibili eccetera. E anche la pubblica amministrazione sta raggiungendo un livello di digitalizzazione e di efficienza che gli altri Comuni italiani le invidiano.
Città circolari

Città circolari

Applicare i principi dell’economia circolare alle realtà urbane.

Sul fronte dell’illuminazione pubblica smart, anche Bologna ha avviato un imponente intervento che prevede la sostituzione di 32.600 vecchi lampioni con dispositivi a LED con funzione adattiva, la modernizzazione di 5.100 semafori e l’installazione di una piattaforma per la gestione e il controllo da remoto di servizi quali hot spot Wi-Fi, videosorveglianza, rilevamento e controllo del traffico. All’interno di un trend positivo, le velocità non sono comunque uniformi. Il cambiamento necessario e inevitabile verso la città del futuro, infatti, dipende anche dagli investimenti e dalle infrastrutture disponibili. La trasformazione di centri urbani che vantano una lunghissima storia in città moderne e all’avanguardia sarà tanto più rapido ed efficiente quanto più i diversi stakeholder – cittadini, amministrazioni pubbliche, imprese – si muoveranno in modo sinergico. Perché una città smart è a vantaggio di tutti.