Detrazioni fiscali per il risparmio energetico: ecco cosa prevede l'Ecobonus 2020

L’ultima legge di bilancio ha confermato gli incentivi Ecobonus in ambito residenziale e ha mantenuto quelli già previsti a livello condominiale. Grazie a queste agevolazioni e alla cessione del credito è possibile ottenere una detrazione fiscale o una riduzione immediata delle spese per gli interventi di efficientamento energetico

Pubblicato il 22 Aprile 2020

Detrazioni fiscali Ecobonus 2020 - Enel X

In Italia quasi il 40% del consumo energetico1 finale (e oltre il 36% delle emissioni di gas serra) deriva dagli edifici, un panorama poco roseo che vede tre immobili su quattro al di sotto degli standard di efficienza. Per questo motivo è importante agire sugli edifici esistenti attraverso interventi di riqualificazione energetica.

Gli interventi che permettono di ridurre l’impatto ambientale, e di conseguenza il costo in bolletta, sono incentivati da diverse detrazioni fiscali introdotte dalla Legge Finanziaria 296/2006 sotto il nome di “Ecobonus”: una misura non strutturale per la quale è necessaria la sua riconferma di anno in anno. L’ultima legge di bilancio ha prorogato per il 2020 le agevolazioni fiscali già previste nel 2019 a livello residenziale e ha confermato quelle già attive per interventi su parti comuni condominiali, in scadenza al 31 dicembre 2021.

Attraverso l’Ecobonus è possibile detrarre dall’Irpef o dall’Ires una percentuale variabile delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici esistenti. La detrazione riconosciuta sarà ripartita in 10 rate annuali dello stesso importo, oppure potrà essere ceduta in un’unica soluzione come forma di pagamento parziale a una delle imprese coinvolte nell’esecuzione dei lavori. Se si sceglie questa seconda opzione, si potrà ottenere una compensazione immediata dell’incentivo spettante.

La normativa vigente prevede aliquote differenti che variano in funzione del tipo di intervento realizzato. Le aliquote maggiori, al momento, sono quelle previste per interventi effettuati su parti comuni condominiali. In particolare, per la riqualificazione energetica delle parti comuni di edifici condominiali, interventi come la coibentazione delle pareti perimetrali o della copertura permettono di ottenere una detrazione pari al 70% delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 40 mila euro per unità immobiliare (UI). Tale incentivo può arrivare al 75% quando consente anche il raggiungimento della qualità media indicata dalle Linee guida” (con riferimento alle tabelle 3 e 4 del D.M. 26/06/2015) sia per la prestazione energetica invernale che per quella estiva.

Se gli interventi di riqualificazione vengono realizzati contestualmente all'adozione di misure antisismiche previste dal Sismabonus e permettono il passaggio ad 1 o a 2 classi di rischio sismico inferiore, il beneficio riconosciuto arriva fino all’80% o all’85% della spesa sostenuta.

La detrazione del 65% è invece riconosciuta per questi tipi di intervento: l’installazione di pannelli solari termici per l’acqua calda (limite massimo di detrazione ammissibile: 60 mila euro per UI); la sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione di classe A nel caso in cui queste siano dotate di un sistema evoluto di termoregolazione (limite massimo di detrazione ammissibile: 30 mila euro per UI); l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia (limite massimo di detrazione ammissibile: 30 mila euro per UI); l’installazione di microcogeneratori o di generatori ibridi (limite massimo di detrazione ammissibile: 100 mila euro per UI) e  l’installazione di dispositivi di “building automation” che consentano il controllo intelligente e da remoto degli impianti di riscaldamento e climatizzazione (in questo caso non sono previsti massimali).

Anche la riqualificazione energetica complessiva dell’edificio è incentivata con un’aliquota del 65% e può comprendere interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, l’installazione di collettori solari termici, interventi di coibentazione delle strutture opache e di sostituzione delle finestre comprensive di infissi. In questo caso, il massimale di detrazione è pari a 100 mila euro sempre per unità immobiliare.

Infine, troviamo l’agevolazione fiscale del 50% riservata alla sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione di classe A o con caldaie a biomassa (limite massimo di detrazione ammissibile: 30 mila euro per UI) e all’installazione di schermature solari (detrazione massima 60 mila euro per UI). Anche la sostituzione di finestre e infissi (detrazione ammissibile : 60 mila euro per UI) gode della detrazione del 50% che può raggiungere il 70% o il 75% se realizzata in concomitanza con interventi di riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio e l’80% o l’85% qualora venga realizzata contestualmente alla riqualificazione dell’edificio e al miglioramento della classe di rischio sismico in ambito Sismabonus. In questi casi si considera un massimale complessivo pari a quello previsto per la riqualificazione o riqualificazione e miglioramento sismico.

La legge di bilancio 2020 ha anche introdotto il Bonus Facciate: una nuova detrazione fiscale pari al 90% per gli interventi edilizi influenti dal punto di vista termico, o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva di un edificio, effettuati sulle strutture opache delle facciate visibili dalla strada. Questo nuovo incentivo è applicabile alle spese sostenute nel 2020 sugli edifici esistenti situati nelle zone territoriali omogenee A e B, ovvero nei centri storici e nelle zone totalmente o parzialmente edificate.

Nonostante il Bonus Facciate goda di un’aliquota maggiore rispetto all’Ecobonus, la sua applicabilità risente di alcune limitazioni legate alla zona in cui è situato l’edificio e alle superfici che possono goderne. Inoltre, confrontando il Bonus Facciate con l’Ecobonus, quest’ultimo permette di godere dei vantaggi della cessione del credito come forma di parziale pagamento grazie alla quale è possibile ottenere una riduzione drastica ed immediata dei costi da sostenere.

In conclusione, gli incentivi fiscali per migliorare l’efficienza energetica di un edificio non mancano. Basta trovare un partner affidabile con il quale progettare il percorso di riqualificazione energetica più adatto alle proprie esigenze. Un’opportunità da cogliere al volo per contribuire anche al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Un’occasione unica per riqualificare la propria abitazione, rendendola più bella e confortevole, ridurre i consumi e i costi in bolletta e aiutare il nostro pianeta grazie a interventi realizzati che puntino alla sostenibilità ed efficienza.

 

1)  https://www.efficienzaenergetica.enea.it/component/jdownloads/send/40%20-pubblicazioni/403-guida-alla-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica-degli-edifici-hq-pdf.html

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