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Giro-E 2022

Giro-E 2022

La competizione ciclistica in formato elettrico è alla sua quarta edizione.

Pubblicata il 28 APRILE 2022

Che cos’è

Una e-bike experience che si svolge nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia, la più importante competizione ciclistica del Paese. È questa l’essenza del Giro-E, che a differenza della Corsa Rosa però, in cui gareggiano ciclisti professionisti, viene corso da squadre composte unicamente da cicloamatori che competono in sella a bici a pedalata assistita, dotate di motori elettrici da 250 W e con velocità limitata a 25 km/h. La corsa, che affianca il Giro d’Italia dal 2019, ricalca quasi fedelmente il percorso della competizione maggiore, ma con tappe di chilometraggio inferiore per adeguarsi all’autonomia delle batterie elettriche. Gli amanti delle due ruote possono così precedere la Corsa Rosa vivendone l’esperienza e, una volta giunti al traguardo, assistere all’arrivo dei professionisti.
gruppo di ciclisti del Giro E con montagne sullo sfondo

L’edizione 2022 del Giro-E

Quest’anno il Giro-E si articola in 18 tappe, partendo il 10 maggio da Adrano, in Sicilia, per arrivare come il Giro d’Italia a Verona il 29 maggio

Il percorso si sviluppa per 1033,1 km, con un dislivello complessivo di 24.780 metri. Queste le 18 tappe:

primo piano di un cicilista
  • 20 maggio: Mondovì - Cuneo (43,8 km)
  • 21 maggio: Torino - Torino (37,9 km)
  • 22 maggio: Aosta - Cogne (60,0 km)
  • 24 maggio: Edolo - Aprica (77,6 km)
  • 25 maggio: Levico Terme - Lavarone (51,1 km)
  • 26 maggio: Pieve di Soligo - Treviso (51,6 km)
  • 27 maggio: Kobarid - Santuario Castelmonte (56,0 km)
  • 28 maggio: Alleghe (Piani di Pezzè) - Marmolada (Passo Fedaia) (36,0 km)
  • 29 maggio: Verona - Verona (17,4 km)
  • 10 maggio: Adrano - Etna (48,4 km)
  • 11 maggio: Barcellona Pozzo di Gotto - Messina (60,3 km)
  • 12 maggio: Paola - Scalea (58,1 km)
  • 13 maggio: Viggiano - Potenza (69,3 km)
  • 14 maggio: Napoli (Fiera d’Oltremare) - Napoli (54,9 km)
  • 15 maggio: Orsogna - Blockhaus (92,7 km)
  • 17 maggio: Civitanova Marche - Jesi (96,4 km)
  • 18 maggio: Castel San Pietro Terme - Reggio Emilia (77,5 km)
  • 19 maggio: Casella - Genova (37,2 km)
premiazione di una squadra di ciclisti

L’impegno di Enel X

Tra gli obiettivi del Giro-E c’è la sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale, in particolare all’elettrificazione dei consumi: per questo Enel X collabora e sostiene la manifestazione. La transizione energetica è un tema che riguarda la nostra quotidianità e che diventa di facile applicazione grazie al ventaglio di soluzioni per l’elettrificazione a vantaggio di privati, aziende e istituzioni di Enel X.

 

Così come il Giro-E è una gara a tappe, anche il percorso verso l’elettrificazione procede per gradi. E proprio come una corsa a squadre, è una sfida che non si può vincere da soli: al contrario, è necessario che ognuno di noi – cittadini, aziende, pubbliche amministrazioni – scelga di cambiare rotta e seguire una direzione più sostenibile e conveniente. Insieme.

La tappa di Messina e le Comunità Energetiche Rinnovabili

Vista panoramica di Messina
Il tratto del Giro-E da Barcellona Pozzo di Gotto a Messina è corso per una sessantina di chilometri lungo la punta nord-orientale della Sicilia, con un tracciato per lo più pianeggiante che ha seguito in gran parte la strada litoranea fino all’arrivo di tappa. Proprio la città dello Stretto, porta d’ingresso all’Isola e popoloso capoluogo di provincia, ha recentemente siglato un accordo con Enel X per costituire una Comunità Energetica Rinnovabile, che vedrà la luce nel rione Mangialupi. Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono libere associazioni tra amministrazioni locali, piccole e medie imprese, privati cittadini per la realizzazione di impianti comuni per la produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili, generando in tal modo benefici economici, sociali e ambientali per il proprio territorio.
Quella di Messina sarà una comunità energetica non solo rinnovabile ma anche solidale, che avrà come punto focale un impianto fotovoltaico da complessivi 55 kWp installato sul tetto della sede di proprietà comunale dell’associazione LE.L.A.T. - Lega Lotta Aids e Tossicodipendenza e coinvolgerà piccole imprese e famiglie disagiate residenti nelle immediate vicinanze, con l’obiettivo accessorio di contrastare la povertà energetica.

Potenza e gli Open Data Index di Enel X

La quarta frazione del Giro-E ha attraversato l’Appennino Lucano, congiungendo il paese di Viggiano, situato lungo il crinale occidentale dell’Alta Val d’Agri, a 949 metri sul livello del mare, con Potenza, il capoluogo di regione più alto d’Italia, posto a quota 790 metri. La tappa si è quindi svolta a quote mediamente elevate e ha incluso due Gran Premi della Montagna.
Vista panoramica di Messina

Potenza è una delle città italiane già mappate dal Circular City Index, un indicatore sviluppato da Enel X con l’Università di Siena per valutare il grado di preparazione in termini di economia circolare di qualunque Comune italiano. In questo indice, Potenza si posiziona al livello 5, col 62% di readiness di infrastrutture, politiche e servizi per la circolarità urbana. Il Circular City Index è un indice realizzato da Enel X e basato sugli Open Data per fornire alle Pubbliche Amministrazioni indicazioni utili sugli interventi da realizzare a beneficio degli abitanti. Per esempio Torino, altra città di tappa del Giro-E, si è classificata al livello 5 del 15 Minute City Index, indicatore di pianificazione urbana di prossimità, grazie al 75% di readiness rispetto al modello della “città a 15 minuti”, secondo cui un cittadino, ovunque abiti, dovrebbe poter raggiungere i servizi essenziali (farmacie, scuole, supermercati, impianti sportivi ecc.) nell’arco di un quarto d’ora a piedi o in bicicletta.

 

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Napoli e l’efficientamento energetico

La tappa numero 5 si è svolta tutta all’interno della città metropolitana di Napoli. La corsa ha preso il via alla Fiera d’Oltremare, ha oltrepassato Pozzuoli, ha effettuato un anello lungo tutta la Penisola flegrea ed è tornata indietro per concludersi dopo 55 chilometri sul lungomare di Napoli.

Nel porto della città partenopea, Enel X collabora con la società di navigazione Grimaldi, che qui ha sede, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità ambientale delle navi all’ancora riducendone le emissioni, anche attraverso processi di cold ironing, che consentono alle navi attraccate in porto di spegnere i motori e connettersi a una fonte di energia elettrica in banchina. Napoli non è l’unica città di tappa a ospitare aziende che hanno stretto accordi di collaborazione con Enel X per sviluppare soluzioni di efficientamento energetico.

Vista panoramica di Messina

A Treviso, per esempio, l’azienda agroalimentare Borgoluce si è affidata all’esperienza di Enel X nel campo dell’economia circolare e dello sfruttamento delle fonti rinnovabili installando, tra l’altro, tre impianti fotovoltaici sui tetti delle stalle, per una potenza complessiva di 569 kWp. Nelle campagne attorno a Verona, Genagricola, la più estesa azienda agricola italiana con oltre 8.000 ettari coltivati in tutto il Paese, collabora con Enel X in un percorso verso la circolarità che è diventato un caso di studio internazionale della transizione di una filiera agricola verso le emissioni zero.

 

 

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