Il Circular Economy Report di Enel X per MEHITS

MEHITS, in cammino verso la circolarità

Attraverso il Circular Economy Report Enel X contribuisce a rendere le aziende più circolari: la storia di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems

La capacità di conciliare innovazione e rispetto per l'ambiente ha portato le sue macchine per la climatizzazione a elevata efficienza energetica a essere selezionate per alcuni degli edifici più iconici del mondo: da Bosco Verticale dello Studio Boeri, a Milano, al Gran Théatre di Zaha Hadid, a Rabat. La sostenibilità ha sempre avuto un ruolo centrale nel modello di business di Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems (MEHITS), società con sede a Bassano del Grappa attiva dal 1963 con i marchi RC e Climaveneta e specializzata nei sistemi idronici per la climatizzazione e l’IT Cooling destinati a ospedali, uffici, centri commerciali, stabilimenti industriali. Un impegno che negli ultimi anni ha avuto un’accelerazione.

“Con il documento Environmental Sustainability Vision 2050 Mitsubishi Electric ha fissato per le società del Gruppo linee guida per raggiungere precisi target di decarbonizzazione al 2030 e al 2050” spiega Francesco Marella, Head of Environment, Safety & Health di MEHITS. Con questi obiettivi, l’azienda si è rivolta a Enel X per misurare il proprio livello di circolarità aziendale e capire come migliorarlo.

L’incontro con il Circular Economy Report di Enel X

Attraverso il Circular Economy Report Enel X mette a disposizione delle imprese uno strumento di analisi all’avanguardia che, a partire da una misurazione dell'azienda (Corporate Circular Economy Assessment) nel suo complesso e di specifici siti aziendali (Site Circular Economy Assessment), indica qual è il livello di circolarità di partenza, in una scala da zero a cento, evidenziando i punti di forza e quelli da implementare. In base all’esito, viene quindi proposta una road map di soluzioni innovative (Energy Circular Economy Roadmap) per incrementare lo score iniziale e, infine, viene condotta un’analisi (Energy Circular Economy Assessment Sensitivity) che, a seconda delle soluzioni adottate, calcola l’incremento potenziale del punteggio di circolarità.

La prima fase d’indagine ha riguardato il Corporate Circular Economy assessment, un’analisi qualitativa che ha valutato il livello di circolarità di MEHITS lungo l’intera catena del valore: design, procurement, produzione, logistica, distribuzione, vendite, post consumo. Per ciascuna area Enel X ha individuato un punteggio la cui media ha fornito un Corporate Circular Economy score di partenza del 44,3% che evidenzia già una buona gestione dal punto di vista dell'economia circolare, a partire dal design dei prodotti. “Lavoriamo su commessa – spiega Marella – con una progettazione molto modulare, e quindi molto sostenibile, che ci permette di avere un prodotto più ecologico, che consuma meno e può essere riparato e aggiornato facilmente, in base alle esigenze del cliente, ad esempio con componenti più efficienti e insonorizzati”.

 

Uno strumento per migliorare i processi aziendali

MEHITS è stata quindi valutata alla luce dei cinque modelli di business della circular economy. È emersa una buona implementazione del modello degli input sostenibili (il 95% dei materiali proviene da risorse rinnovabili e l'azienda è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 attraverso l'uso di energia pulita), dell'estensione del ciclo di vita dei prodotti (grazie alla modularità) e della gestione del fine vita (il 95% dei prodotti sono riciclabili). Anche dal punto di vista dei Sustainable Development Goals (SDGs) dell'Onu, è emerso che l'azienda è impegnata attivamente nel perseguimento di 9 dei 17 obiettivi.

“L'analisi di Enel X - riflette Marella - ci ha aiutato a capire quali processi interni sono sostenibili e quali no. Nel procurement, ad esempio, è stato utile capire che le politiche di acquisto possono migliorare domandando alla nostra catena di fornitura da dove provengono i materiali utilizzati. Abbiamo inoltre compreso che non solo il prodotto può essere più o meno sostenibile, ma anche il modello di vendita, e che i modelli pay per use, come il product as a service, sono il futuro. Questo ha reso l'esperienza decisamente stimolante e costruttiva”.

Nella seconda fase è stato applicato al sito produttivo di il Site Energy Circular Economy assessment, un'analisi quantitativa che ha valutato nel dettaglio l'attuale livello di efficienza energetica, l' rinnovabili, la gestione dell'energia e la presenza di dell'economia circolare. L'esame ha evidenziato un discreto livello di circolarità energetica, con un punteggio medio di partenza del 29,7%, legato principalmente all'uso di energia da fonti rinnovabili e a un elevato livello di efficienza dell'attrezzatura elettronica negli uffici.

Per consentire ai clienti di migliorare il loro livello di circolarità, Enel X mette poi a disposizione una gamma completa di soluzioni, dalla consulenza alla generazione distribuita, dalla flessibilità alla mobilità elettrica. Con il Circular Economy Report, validato e certificato da un ente terzo, RINA, Enel X vuole infatti mettere le aziende nelle condizioni di poter sfruttare al meglio tutti i potenziali benefici : maggiore efficienza energetica, minori costi, revenue più elevate, una migliore percezione da parte di un mercato sempre più attento ai temi della sostenibilità.

Nella terza fase d’indagine è stata proposta a MEHITS una Energy Circular Economy Roadmap che, attraverso l’adozione di una serie di innovative soluzioni energetiche potrebbe portare a un abbattimento delle emissioni di CO2 fino a 90 tonnellate l’anno. Attraverso l’Energy Circular Economy Assessment Sensitivity, gli esperti di Enel X hanno infine calcolato, a seconda delle soluzioni adottate, il possibile incremento dello score di circolarità di MEHITS, stimando un aumento potenziale del Corporate Circular Economy Score fino al 47,6% e del Site Energy Circular Economy Score fino al 61,5%.

“In futuro - conclude Marella - pensiamo di seguire alcuni dei suggerimenti emersi dal Report, un'esperienza che consiglio. Enel X ci ha aiutato a individuare nello stabilimento di Bassano consumi, sprechi,  quali alternative si possono utilizzare e dove. Ma è soprattutto l'analisi corporate che ha fatto la differenza, facendoci capire che possiamo alcuni processi organizzativi e che è possibile immaginare un'azienda un po' diversa, non solo riducendo gli sprechi o migliorando le fabbriche, ma anche creando all'interno dell'organizzazione quella cultura della circolarità che Enel X può aiutarci a far crescere”.

Un esempio di come il Report possa contribuire a che, come MEHITS, hanno investito da tempo sulla sostenibilità.

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