Circular economy, i 5 modelli di business di Enel X

L'economia circolare si fonda su 5 pilastri che Enel ha messo al centro della propria strategia globale, per offrire ai propri clienti soluzioni sostenibili e all’avanguardia: dal Demand Response ai sistemi integrati di illuminazione pubblica e ricarica per veicoli elettrici

Pubblicato il 21 Marzo 2019

I 5 modelli di business di Enel x per l'economia circolare

La crescita demografica e la scarsità di risorse rendono non più sostenibile il modello economico lineare basato sul concetto del “produci, consuma, dismetti”. La nuova frontiera è l’economia circolare, un paradigma che vuole replicare all’interno del sistema economico i cicli di rigenerazione della natura puntando su cinque pilastri, traducibili in altrettanti modelli di business. Enel X ha inserito questi cinque pilastri al centro della propria strategia, affermandosi come booster, ossia acceleratore della cultura della circolarità e dell'innovazione sostenibile nell'ecosistema dei fornitori, partner, installatori e clienti attraverso la gamma di soluzioni che offre a livello globale.

Sostenibilità delle risorse

Il primo modello di business proposto si fonda su una filiera di fornitori circolare, che garantisca energia rinnovabile e materie prime di origine biologica, completamente riciclabili o biodegradabili. Come noi di Enel X contribuiamo a questo paradigma? Attraverso le nostre soluzioni innovative, per generare energia rinnovabile, ad esempio, e con servizi come il Demand Response di Enel X, che consente ai consumatori commerciali e industriali di essere remunerati in cambio della disponibilità a modulare il proprio consumo su richiesta dell'operatore elettrico: in questo modo è possibile rispondere ai picchi di domanda/offerta e assicurare una maggiore flessibilità e stabilità di rete.

Il Demand Response favorisce uno sfruttamento più intenso di fonti come l'eolico e il solare, incoraggiando il consumo nei periodi in cui la produzione energetica da tali fonti è più elevata o disincentivandolo quando lo è meno. In questo modo si riducono le eccedenze e gli sprechi nella generazione di questo tipo di energia, che va consumata subito o stoccata, altrimenti viene persa. Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), entro il 2040 una maggiore diffusione di sistemi di stoccaggio e del Demand Response digitalizzato potrebbe ridurre la perdita di energie rinnovabili dal 7% all'1,6%, abbattendo le emissioni di anidride carbonica di 30 milioni di tonnellate.

Paghi solo ciò di cui hai bisogno

Il secondo modello di business consiste nel concepire il prodotto come servizio. I clienti possono accedere ai beni, ma la proprietà resta dell'azienda, che ne cura la gestione e manutenzione. In questo modo si incentivano i produttori ed i service provider a offrire soluzioni che durino più a lungo, riducendo le risorse impiegate. Gli impianti di ricarica per i veicoli elettrici come la Pole Station 3G e le soluzioni di nuova generazione della Gamma Juice rappresentano solo un esempio di come Enel X applica concretamente questo paradigma. Il cliente paga solo ciò di cui ha bisogno (il servizio di ricarica), senza dover acquistare il prodotto (ossia l’infrastruttura di ricarica). Un modello sostenibile che va incontro alle nuove abitudini di consumo dei millennial (i nati tra la fine degli anni ‘80 e i primi ‘90) e della Generazione Z (i nati dopo il 1997) che sembrano preferire l'accesso al possesso, l'esperienza alla proprietà.

I vantaggi della condivisione

Risponde a questi nuovi trend di consumo anche il modello di business delle piattaforme di sharing, basato sull'utilizzo condiviso del bene o servizio da parte di più clienti. La condivisione permette di ridurre la quantità di prodotti in circolazione, le risorse necessarie per produrli e l'energia consumata per farli funzionare, assicurando al cliente notevoli risparmi e, per alcune applicazioni, anche i profitti. È il modello applicato dall'infrastruttura di ricarica bidirezionale Vehicle-to-Grid (V2G), che Enel X applica alle auto elettriche trasformando ogni utente in un potenziale fornitore di energia. Questa infrastruttura consente di integrare le auto elettriche – quando ad esempio sono parcheggiate in ricarica nel garage e collegate alla rete – all'interno della rete, come fornitrici di energia, attraverso il servizio di Demand Response di Enel X. Un circolo virtuoso che riduce il costo dell'uso di veicoli elettrici per i clienti, remunerati per il loro contributo alla rete, e favorisce la diffusione di un modello di mobilità a impatto zero.

Il business model dello sharing si applica anche a soluzioni che, in uno stesso asset, integrano molteplici servizi per il cliente. Proprio c0me accade nella Juice Lamp di Enel X, il lampione intelligente a LED che integra l'illuminazione pubblica con l'infrastruttura di ricarica elettrica. Questo sistema, oltre a consentire di fare il pieno di energia contemporaneamente a due vetture, può essere predisposto per la videosorveglianza, il monitoraggio della qualità dell’aria e la connettività in fibra o WiFi. Tanti diversi servizi per la collettività in un’unica soluzione in ottica pienamente sostenibile.

Beni che durano più a lungo

Il quarto pilastro si fonda sul concetto dell'estensione del ciclo di vita dei beni. Il prodotto e i suoi componenti vengono riparati, rigenerati, recuperati e riusati, massimizzandone così i benefici economici e riducendo le risorse impiegate e i rifiuti da smaltire.

Enel X applica questo paradigma offrendo ai suoi clienti da un lato servizi di manutenzione, riparazione e assistenza, gestione da remoto, dall'altro soluzioni come quelle della Gamma Juice che sono progettate secondo un design modulare, per poter essere smontate facilmente e rigenerate per durare più a lungo.

Massimizzare il riuso e il riciclo

Il quinto e ultimo pilastro si basa sulla gestione del fine vita dei prodotti, e fa leva sul recupero e il riciclo delle risorse, per usarle in ulteriori processi produttivi. Nella progettazione delle sue soluzioni, Enel X si ispira a questo modello per ampliare al massimo il ventaglio delle alternative di recupero del bene alla fine del ciclo di vita. Proprio guardando a questo modello Enel X incentiva il riutilizzo e la rigenerazione dei componenti elettronici delle sue soluzioni e pensa a nuovi utilizzi per asset e risorse in prossimità del fine vita. Un altro dei tanti esempi di come l’innovazione di Enel X contribuisca ad accelerare l’adozione di modalità di produzione e consumo circolari all’interno del vasto ecosistema dei propri fornitori, partner, installatori e clienti. E a diffondere, sempre di più, la cultura della sostenibilità.

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