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monitor for circular fashion report

Una transizione sostenibile per il settore della moda

Innovazione sostenibile e decarbonizzazione: le nuove sfide della moda nel primo report del Monitor for Circular Fashion

Pubblicata il 20 SETTEMBRE 2021

Quanti litri d’acqua servono per produrre un paio di jeans: 10? 100? No, possono servirne fino a 10.000. Ebbene sì, un dato sconcertante, e che da solo rende l’idea di quanto il settore della moda, tra i più inquinanti al mondo, incida sulla salute dell’ambiente. Ecco perché è così importante analizzare questo ambito, in maniera seria e scientifica, allo scopo di migliorarlo e di invertire la tendenza.


È l’obiettivo che Enel X si è posta insieme al Sustainability Lab di SDA Bocconi School of Management. Una sinergia concretizzatasi nel Monitor for Circular Fashion, che ha portato all’elaborazione del primo report in assoluto dedicato all'identificazione delle macro tendenze "green" del settore della moda italiano e alla capacità delle aziende di applicare i principi dell’economia circolare lungo tutta la catena del valore. Lo studio ha coinvolto le 14 aziende partner del Monitor for Circular Fashion – composto da PMI e grandi player – a copertura di tutta la filiera italiana del settore moda.

Alla base della ricerca due metodologie tra loro integrate: l’analisi condotta da SDA Bocconi tramite questionari e interviste one-to-one e l’innovativa metodologia Circular Economy Report messa a disposizione da Enel X, in grado di valutare il livello di circolarità corporate ed energetica di un’azienda e di guidarla in un percorso innovativo di decarbonizzazione e transizione circolare.
report di circolarità

Report di circolarità

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Gli elementi emersi

Lo studio si è basato sulla valutazione di diversi fattori, legati anche alla stretta attualità. Tra questi l’impatto della pandemia di Covid-19, che nell’ultimo anno e mezzo ha portato 13 imprese su 14 – nonostante le oggettive difficoltà – ad aumentare gli investimenti in sostenibilità, e che va quindi considerato un acceleratore della trasformazione verso la circolarità. In particolare è stato posto in evidenza che le aziende hanno concentrato i loro sforzi principalmente nel design for circularity, ossia nella creazione di prodotti dotati di un alto potenziale di circolarità ottenuto usando materiali sostenibili, come quelli riciclati, bio-based o realizzati con tecnologie innovative che permettono di risparmiare risorse.

 

A supportare la transizione verso la produzione e i modelli di consumo circolari sono anche una serie di norme UE (direttiva sull’eco-design, direttive sui rifiuti, regolamento per l’etichettatura energetica ecc.) e le moderne tecnologie digitali, quali l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things (IoT), la blockchain o la stampa 3D.

Dal Circular Economy Report di Enel X, che analizza per ogni azienda oltre 60 KPI (tra Corporate ed Energy-Site), è emerso che sono ancora in fase embrionale le soluzioni legate alla circolarità nelle fasi post vendita e all’estensione della vita di un capo, in particolare attraverso i servizi di riparazione e manutenzione e il commercio effettuato grazie alle piattaforme dell’usato. È poi da tenere in conto il discorso relativo all’utilizzo dell’energia: è ancora esigua, infatti, la percentuale di aziende che si approvvigionano di elettricità da fonti rinnovabili o che si sono dotate di sistemi per monitorare e ottimizzare i propri consumi.
monitor for circular fashion

Monitor for Circular Fashion Report

Clicca qui per scoprire i risultati della ricerca sulla filiera italiana del settore moda.

La “Managerial Agenda”

Il Monitor for Circular Fashion Report 2021 presenta infine una Managerial Agenda, con azioni da intraprendere per migliorare la performance di circolarità di ciascuna azienda e dell’intero settore. In particolare sono state identificate come prioritarie le azioni legate all’aumento del livello di tracciabilità e trasparenza delle catene del valore della moda, nella convinzione che queste costituiscano anche un’arma fondamentale contro il deleterio fenomeno del greenwashing. Un orientamento in linea con le più recenti raccomandazioni dell’UNECE (Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite).

 

Tra le altre azioni da intraprendere per il miglioramento delle performance di circolarità ci sono la misurazione dei livelli attuali di CO₂ prodotta e l’elaborazione di piani di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti. A questo proposito, le analisi effettuate da Enel X hanno messo in luce interessanti opportunità relative alla decarbonizzazione: le emissioni attuali delle aziende coinvolte nello studio, pari a circa 146.448 tonnellate equivalenti di CO₂, potrebbero essere significativamente ridotte (-30%) puntando su forniture di energia elettrica da fonti rinnovabili e investimenti in impianti di autogenerazione (per esempio il fotovoltaico, il minieolico, la cogenerazione...). 

 

È opinione condivisa, poi, che sia fondamentale il supporto dei responsabili politici, soprattutto per il miglioramento della raccolta dei rifiuti, l’accelerazione della simbiosi industriale e lo sviluppo di criteri armonizzati in tutta l’Europa per l’end-of-waste. Inoltre, le aziende partner del Monitor for Circular Fashion Report 2021 condividono la necessità di coinvolgere gli “utilizzatori finali” – non più solo “consumatori” quindi – in iniziative ad hoc, per sensibilizzare sul tema e spingere a comportamenti virtuosi, e sono anche convinte che, per implementare un approccio strategico alla sostenibilità e alla circolarità, non si possa prescindere da dati e misurazioni precisi e rigorosi.
Città circolari

Città circolari

Applicare i principi dell’economia circolare alle realtà urbane.