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Il Truciolo, la circolarità non è mai abbastanza

Il supporto di Enel X al gruppo leader nella trasformazione di rifiuti industriali

“Dalla natura alla natura”. Se non fosse il motto del Gruppo Il Truciolo, potrebbe essere quello dell'intera economia circolare. Recuperare materiali di scarto e dare loro nuova vita è la mission di questa azienda fondata nel 1989 e leader nel settore della trasformazione dei rifiuti industriali non pericolosi e del legno. Tra i suoi prodotti, il blending di truciolato fornito alle aziende che producono pannelli prefiniti: il legno 'usato' viene depurato, triturato, lavato e poi recuperato al 100%. Questa pregiatissima materia prima di origine naturale acquista così nuova vita, proprio quella che nell'economia circolare si cerca di restituire a ogni materiale, attraverso processi produttivi virtuosi e attenti all'ambiente. Oltre al legno, Il Truciolo lavora anche rifiuti industriali, che dopo essere stati attentamente selezionati e anch'essi triturati e miscelati, vanno a recupero: quello energetico nei cementifici e nei termovalorizzatori che li utilizzano come Combustibile solido secondario (CSS).

Il Truciolo e il report di circolarità

La circolarità è scritta insomma nel Dna di questa azienda, che dalla sua sede di Albavilla, nei pressi di Como, opera in tutta Italia e vanta grandi clienti tra i mobilifici e i cementifici. Anche l'innovazione però ha un ruolo importante all'interno del Gruppo e proprio per questo, ovvero per continuare a evolversi e individuare nuovi eventuali margini di miglioramento nella circolarità dei propri processi, Il Truciolo ha commissionato a Enel X la produzione di un Circular Economy Report sulla propria azienda, un report indipendente in grado di valutare il livello di maturità e diffusione dell'economia circolare lungo tutta la catena del valore.
“Abbiamo attivato la procedura per la valutazione della nostra azienda - spiega Carlo Cattaneo, Amministratore delegato del Gruppo che è anche certificato in base ai rigidi standard ISO 14001:15 e ISO 9001:15  - per capire dove potevamo migliorare e valutare possibili nuovi spunti per aumentare la circolarità della nostra produzione”.

La valutazione del report di circolarità

Il report ha restituito uno sguardo sul presente, attraverso una valutazione dell'impresa che ha individuato punti di forza e criticità del modello produttivo e al tempo stesso ha acceso i riflettori sul futuro, individuando possibili miglioramenti e suggerendo nuove opportunità e soluzioni. A partire da una valutazione complessiva dell'azienda (Corporate Circular Economy Assessment), il Circular Economy Report ha misurato il livello di circolarità di partenza, assegnando a Il Truciolo 35,9 punti su una scala di cento. “Dal punto di vista del nostro business la circolarità è un fattore naturale - continua Cattaneo - Ci siamo trovati nell'economia circolare naturalmente, potrei dire quasi per caso, perché quando siamo entrati nel settore del riciclo dei rifiuti non pericolosi questa definizione neppure esisteva”. 
Nessuna sorpresa dunque per un punteggio di partenza così alto, che in ogni caso non ha impedito agli esperti di Enel X di individuare un pacchetto di possibili interventi per migliorare ulteriormente il livello di circolarità dell'azienda.

Report di Circolarità

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Raccolta rifiuti e circolarità energetica

Il maggior punto di forza, secondo il Circular Economy Report, risulta naturalmente la raccolta e il riciclo di rifiuti, ma non è tutto qui: l'intera strategia aziendale è infatti ispirata ai principi del riuso, del riciclo e dell'estensione della vita dei prodotti e in generale a un'attenzione al proprio impatto. Lo si nota per esempio in tema di energia, settore in cui il report non manca di rilevare che una parte dei consumi è coperta da un impianto fotovoltaico autonomo di proprietà dell'azienda, che genera il 17% del suo fabbisogno.

“Il risultato che emerge dal report di Enel X è già abbastanza buono, ma per definizione tutto è perfettibile. - commenta Cattaneo - Al di là del business vero e proprio, che ovviamente è già improntato alla massima circolarità, da sempre abbiamo cercato di dotarci degli elementi che avrebbero potuto caratterizzarci al meglio, per esempio abbiamo un impianto fotovoltaico da mezzo Megawatt e rivediamo a ciclo continuo tutti gli impianti per ottimizzarne il funzionamento. Le aree di miglioramento per noi sono sostanzialmente ridotte. Una delle maggiori evidenze emerse è che per migliorare dovremmo avere una colonnina di autoricarica per auto elettriche.

Non è un miglioramento strettamente attinente al business e questo ci dice che siamo già a un buon livello, ma è indubbio che una colonnina elettrica potrebbe consentirci di introdurre delle auto elettriche nella flotta aziendale". Dal punto di vista della circolarità energetica, il Circular Economy Report di Enel X rileva un eccellente punteggio iniziale (96,6%), dovuto tra le altre cose al monitoraggio in continuo dei consumi in quasi tutta l'azienda (al 95%) tramite appositi contatori, alla presenza di un elevatissimo numero (95%) di lampade al Led e di doppi vetri montati sul 100% delle finestre. Tutti gli impianti del Gruppo (quello di illuminazione ma anche quelli di riscaldamento dell'aria e dell'acqua e di raffreddamento), dispongono inoltre di una certificazione energetica e sono stati sottoposti a revisione negli ultimi sei mesi.

Nuovi spunti di riflessione

Ma nel caso di un’azienda già così virtuosa e così attenta alla circolarità del proprio business, a cosa serve un report indipendente come quello prodotto da Enel X? “Una visione indipendente sul proprio business è preziosa. A volte sei troppo concentrato su quello che fai e non vedi possibili occasioni di miglioramento e uno sguardo esterno e competente può essere molto utile. Consiglierei di sicuro anche ad altre aziende di rivolgersi a Enel X e di richiedere un Circular Economy Report. Le aziende più grandi sono spesso oggi le più sensibili a questi obiettivi, ma aziende di medio-piccole dimensioni a volte fanno fatica a intuire quale sia il percorso di 'chiusura del cerchio' e quali siano i vantaggi anche economici oltre che di immagine che questo comporta. Gli ammodernamenti a volte sono onerosi, ma una volta inquadrati i settori sui quali puntare per migliorare è possibile ottenere grandi soddisfazioni”.

Tra i consigli di Enel X a Il Truciolo, come si è detto, quello di porre le basi per una flotta aziendale più pulita, composta almeno in parte da veicoli elettrici condivisi. Importante a questo scopo realizzare una colonnina di ricarica, per creare le premesse di questa piccola rivoluzione nei trasporti: come pensare infatti di passare all'elettrico o di introdurre almeno una quota di veicoli puliti senza le necessarie infrastrutture?

 

Sebbene questo non fosse inizialmente nelle intenzioni dell'azienda, il Circular Economy Report, dati alla mano, ha offerto un nuovo punto spunto di riflessione: “Faremo tesoro di questi suggerimenti - ha infatti commentato l'ad Cattaneo - e li inseriremo tra gli obiettivi di miglioramento del nostro sistema integrato di gestione ambientale e qualità: raggiungere livelli sempre più elevati di circolarità e di rispetto per l'ambiente è da sempre tra i nostri scopi principali”.

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