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L’illuminazione adattiva a LED nelle città

I lampioni a LED sono più efficienti e rendono le città più sicure e moderne

Pubblicata il 2 MARZO 2020

L'illuminazione adattiva

Nelle città europee i lampioni a LED sono già diffusissimi. In Italia non ancora, ma forse qualcosa sta cambiando. Negli ultimi tempi molti Comuni hanno annunciato programmi per introdurli al posto delle lampade tradizionali: Reggio Emilia ne installerà 36 mila, Bari ha stanziato 5 milioni per procedere alla sostituzione di quelli vecchi così come Rieti, Livorno è già a buon punto in un’operazione per rinnovare l’illuminazione pubblica di tutta la città.

 

I vantaggi di questi nuovi corpi illuminanti sono molti, a partire dal risparmio energetico che consentono di ottenere. Ma un ulteriore contributo, spesso poco considerato, riguarda la sicurezza.

I LED consentono, a differenza delle lampade tradizionali, di installare sul lampione tecnologie che modulano l’emissione luminosa analizzando le condizioni di traffico, meteo e luminanza. Questa loro caratteristica consente, se i lampioni sono anche connessi e dotati di sensori, di realizzare una gestione centralizzata e automatizzata della luce stradale, definita illuminazione adattiva che ha lo scopo di creare le condizioni ideali per la guida in tutte le ore del giorno, in base al traffico, alla visibilità e al tempo atmosferico. Un’applicazione di grande importanza perché in grado di creare il comfort visivo ottimale per l’automobilista, ma anche per il ciclista o per il motociclista.

Traffic Adaptive Installation

Esistono due diversi tipi di illuminazione adattiva. Il primo è basato esclusivamente sulle condizioni del traffico (e in questo caso viene definita TAI, Traffic Adaptive Installation): una maggiore densità di veicoli in transito in un dato intervallo di tempo, infatti, implica una conseguente regolazione dell’intensità luminosa dei lampioni, per assicurare una visibilità ottimale del manto stradale.
Al contrario, l’assenza di traffico, ad esempio durante le ore centrali notturne, implicherà un abbassamento della potenza al minimo di legge, per contenere al massimo l’inquinamento luminoso e i consumi.

Full Adaptive Installation

Un passo tecnologico ulteriore rispetto alla TAI è la FAI (Full Adaptive Installation) che tiene conto non soltanto della densità di traffico ma anche di una serie di altri parametri, come le condizioni meteo e la luminanza, ovvero l’effettiva luminosità percepita sul suolo stradale.
In questo modo le condizioni della strada sono monitorate in tempo reale ed in modo approfondito e la regolazione dell’illuminazione LED può essere ancora più precisa e modulata.

Tecnologia responsive

A prescindere dalla soluzione tecnologica adottata (TAI o FAI), l’illuminazione adattiva rappresenta l’ultima frontiera in termini di illuminazione pubblica e dimostra come anche un servizio “base” come l’illuminazione delle nostre strade possa diventare intelligente.

 

Infatti, se in presenza di un bassissimo o nullo traffico notturno in un dato intervallo temporale nelle ore centrali notturne, il sistema reagirà abbassando, la categoria illuminotecnica al minimo possibile.

Parallelamente appena il sistema registrerà un incremento del flusso veicolare, l’impianto risponderà reattivamente rialzando la categoria illuminotecnica. E la stessa risposta del sistema si ha qualora la strada venga utilizzata in modo anomalo, come in presenza di incidenti o lavori di manutenzione nelle strade limitrofe, che la rendono inusualmente trafficata. In questo caso, la tecnologia sarà in grado di cogliere l’anomalia - in termini di variazione di traffico - o e terrà, di conseguenza, l’illuminazione della strada al massimo per garantirne la massima visibilità.

Risparmio e sicurezza

E’ quindi chiaro come questa tecnologia riesca ad assicurare il massimo risparmio energetico contemporaneamente con la migliore sicurezza delle strade, rendendo possibile erogare un servizio di pubblica illuminazione della più alta qualità.
Un ruolo fondamentale in questo tipo di illuminazione stradale è giocato anche da una serie di tecnologie di cui è dotato il lampione in aggiunta alla luce LED, come sensori di nuova generazione o telecamere intelligenti, in grado di percepire con sempre maggiore fedeltà le condizioni ambientali, e da connessioni IoT (Internet of Things) in grado di mettere in rete i lampioni, sfruttando per esempio la rete in fibra ottica cittadina o il wireless.