Enel X e Es’givien, la moda bella e sostenibile con il modello di economia circolare

Pubblicata il 3 DICEMBRE 2019

Tre sorelle veronesi e un sogno: creare una casa di moda. Nel 2004 una di loro, Vivilla Zampini, propone a Pitti Immagine un book di capi in tessuto tecnico. Mesi dopo riceve una chiamata: il book è piaciuto, sono invitate con l’intera collezione. Peccato che non esista: le sorelle la mettono in piedi in un baleno, raccattando di tutto, avanzi di stoffa, scarti di pelle, pezzi di tappezzeria. È così che nasce Es’givien, eccellenza del Made in Italy che dal 2014, con il progetto Il Fashion Bello e Buono, si afferma anche come avanguardia della moda sostenibile. Inevitabile l’incontro con Enel X, che ha messo proprio sostenibilità ed economia circolare al centro del proprio modello di business, e a cui Es’givien si è rivolta per riuscire a incrementare il livello di circolarità dell’azienda e del suo modello più venduto, il cappotto ES957.

Dall’incontro è nata una case history di successo che è stata al centro della prima edizione del progetto rete #ilfashionbelloebuono, intitolata “Change, Innovation and Sustainability in Fashion and beyond”, che si è tenuta il 22 novembre nella prestigiosa sede del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Un evento organizzato da Es’givien in collaborazione con Enel X per discutere di economia circolare, cambiamento climatico e nuovi modelli di business nella moda e in altri settori dell’economia alla presenza di manager, rappresentanti delle istituzioni, studiosi, esperti e tantissimi giovani.

Nuovi modelli di consumo

Il passaggio dall’attuale modello economico lineare – produci, consuma, dismetti – alla circular economy “non è più una scelta, ma una transizione necessaria, perché non abbiamo le risorse per far fronte ai bisogni di una popolazione sempre più numerosa”, ha sottolineato Nicola Tagliafierro, Head of Sustainable Product Development della divisione Innovability di Enel X. L’economia circolare si fonda su cinque modelli di business - ha ricordato il manager - che ci possono aiutare a sfruttare al massimo i beni e risparmiare risorse a livello globale: riciclo e riuso, input sostenibili (materie prime rinnovabili, riciclabili, biodegradabili), sharing economy, prodotto come servizio (la possibilità di fruire dei prodotti senza acquistarli), estensione  della vita utile dei beni.

È a partire da questi modelli che Enel X ha sviluppato degli innovativi strumenti di misurazione e accelerazione della circolarità: il Circular Economy Score, che misura con un punteggio da 1 a 5 il grado di circolarità dei singoli prodotti, il Circular Economy Report, che analizza e misura la circolarità energetica  dell’impresa e dei siti aziendali, e il Circular Economy Boosting Program che individua tutte le azioni necessarie ad accrescere la circolarità a livello corporate, di sito e di singolo prodotto. Il tutto è validato e certificato da un ente terzo, RINA.

La mission di Enel X, ha rimarcato Tagliafierro, è quella “di booster, ovvero acceleratore, dell’economia circolare, sia all’interno nei confronti delle soluzioni del nostro portafoglio, sia all’esterno nei confronti  di fornitori, clienti, incluse pubbliche amministrazioni e  altre aziende. L’approccio è sempre il medesimo: misurare la circolarità e applicare il boosting, “perché misurare non ha senso se poi non si migliora il risultato da cui si parte”. Come nel caso di Es’givien.

Una case history di successo

“Nel 2014 – ha raccontato Vivilla Zampini – attraverso il progetto Il Fashion Bello e Buono, memori dei nostri esordi, abbiamo iniziato a valorizzare gli scarti della nostra produzione con un progetto che andava oltre il vecchio concetto di moda”. Il progetto unisce impresa, fashion e sostenibilità sociale, permettendo alle donne vittima di violenza dell’Associazione Nos Otras di lavorare nei laboratori di Es’givien per creare capi unici con materiali di scarto.
“È allora che abbiamo incontrato Enel X, fondamentale per renderci consapevoli di quello che stavamo facendo e che avevamo già chiamato il Fashion Bello e Buono senza capirne fino in fondo tutte le implicazioni. Il nostro buono era sbilanciato sul sociale. Grazie a Enel X ci siamo resi conto che questo buono poteva contenere anche un’attenzione all’ambiente”.

Report di Circolarità

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Il Circular Economy Report di Enel X

Per sostenere Es’givien in questo percorso, ha spiegato Tagliafierro, Enel X ha utilizzato due strumenti: il Circular Economy Report, per misurare la circolarità energetica dei siti di Es’ Givien e della filiera produttiva distribuita sul territorio veronese, e uno score per valutare la circolarità di un prodotto specifico. È stato quindi applicato il Boosting Program, individuando tutti i possibili interventi di potenziamento.
Sul versante corporate è emerso che Es’givien raggiunge un punteggio di circolarità del 30,3%, grazie anche alla grande cura in termini di circular economy già nella fase di design: i prodotti vengono disegnati a monte per ridurre al minimo gli scarti o utilizzarli attraverso il Fashion Bello e Buono.

Report site-specific

Sul versante site-specific, dall’analisi di circolarità energetica condotta sull’azienda allargata Es’givien (ufficio, stile, sala taglio, sala cucito, sala spedizioni e logistica) è emerso che “in alcuni siti della filiera erano già presenti elementi di energia rinnovabile ed efficienza energetica, per uno score di circolarità energetica di sito pari al 27,1%”, ha proseguito il manager.
Sul versante corporate è emerso che Es’givien raggiunge un punteggio di circolarità del 30,3%, grazie anche alla grande cura in termini di circular economy già nella fase di design: i prodotti vengono disegnati a monte per ridurre al minimo gli scarti o utilizzarli attraverso il Fashion Bello e Buono.

I benefici del report

L’ultimo passaggio ha riguardato il bestseller di Es’givien. “Abbiamo analizzato tutte le caratteristiche del cappotto modello ES957 - input, stoffe, materiali, processo produttivo, energia, canali di vendita, modalità di riciclo e dismissione - arrivando a uno score iniziale di 3 su 5”, ha detto Tagliafierro. “Applicando il boosting program il brand veronese realizzerà un nuovo prototipo di ES957 prodotto con materiali riciclati e con una maggiore efficienza energetica, portando lo score da 3 a 4, che per i consumatori finali rappresenta un’informativa importante sull’impegno che Es’givien sta mettendo nella produzione dei suoi capi”.

Questi sono i benefici in termini di revenues, efficienza energetica, risparmi e reputazione illustrati da Enel X – presente all’interno del Salone dei Cinquecento con un suo stand.

Un esempio concreto di come Enel X applichi i business model della circular economy per rendere più efficienti e sostenibili le proprie soluzioni e quelle delle altre aziende che intraprendono un percorso di circolarità, nel fashion come altrove. “Stiamo lavorando per rendere le nostre metodologie di misurazione sempre più accreditate anche a livello internazionale – ha concluso Tagliafierro – con l’obiettivo di condividere le nostre buone pratiche con un numero sempre maggiore di aziende”.

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