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La circular economy di Enel X protagonista a Exco 2019

Pubblicata il 23 MAGGIO 2019

Il 15 maggio è stato l'overshoot day dell'Italia, la data che segna il momento in cui un Paese ha consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di generare in un anno e inizia a intaccare risorse che non potranno essere rigenerate dal ciclo naturale. Lo stesso giorno, e in quello successivo, nell'ambito di Exco 2019, l'esposizione dedicata alla cooperazione internazionale che si svolge ogni anno alla Fiera di Roma, Confindustria ha dedicato una serie di workshop alla circular economy, in collaborazione con Enel X. Manager, studiosi ed esperti di sostenibilità hanno spiegato che l'unico modo per far fronte alla crescente carenza di risorse e al cambiamento climatico è passare dall'attuale modello economico lineare – produci, consuma, dismetti – a un modello circolare in cui i servizi si sostituiscono sempre più ai prodotti e gli scarti vengono valorizzati e trasformati in risorse con cui prolungare il ciclo di vita dei beni.

 

Nuovi modelli di consumo

“Per Enel X l'economia circolare rappresenta un elemento naturale ed imprescindibile del business”, ha sottolineato Nicola Tagliaferro, Head of Sustainable Product Developer della divisione Innovability & Product Lab della nostra azienda. “Per noi economia circolare significa applicare concretamente i cinque modelli di business sottostanti: input sostenibili, prodotto come servizio, piattaforme di sharing, estensione del ciclo di vita, end of life, cioè riuso e riciclo. Dal nostro punto di vista, per l'affermazione della circular economy sono fondamentali i modelli di consumo.
È attraverso modelli innovativi come lo sharing, il product as a service e la life extension che diventa possibile sfruttare al massimo i beni durante la loro vita utile, ridurre il numero totale di prodotti immessi in commercio e realizzare così un risparmio di risorse a livello globale. Per questo per Enel X lavorare in termini di economia circolare significa sì lavorare sui tradizionali temi di riciclo e riuso ma soprattutto su questi nuovi modelli di business”.

Il report Enel X: un premio per le aziende best performer

Gli incontri sulla circular economy sono stati anche l'occasione per premiare sette aziende italiane – Dismeco, Feralpi Siderurgica, Ifco Systems, Gruppo Hera, Neorurale, Novamont e Regenesi – individuate da Confindustria come best performer della circolarità. La selezione, ha ricordato Andrea Bianchi, direttore dell'Area Politiche Industriali di Confindustria, ha coinvolto 160 imprese, a conferma del ruolo di leadership che l'Italia svolge nella transizione alla circolarità in ambito europeo. Ma per realizzare le enormi potenzialità dell'economia circolare - hanno evidenziato i relatori che si sono alternati a Exco 2019 - bisogna fare di più: occorre portare la circolarità negli impianti produttivi, nei modelli di business e in quelli di consumo.
Con questo obiettivo, e per permettere sia ai clienti industriali che alle pubbliche amministrazioni di conoscere e di incrementare il proprio livello di circolarità, abbiamo messo a punto uno strumento ad hoc: il report di circolarità di Enel X. “Proprio il nostro report – ha rimarcato Tagliaferro – è l'oggetto principale del premio assegnato alle sette aziende best performer da Confindustria che per prima ha creduto nel valore aggiunto che questa metodologia di valutazione dinamica può portare alle imprese”.

Il ruolo di Enel X come acceleratore della circolarità

Di cosa si tratta? Il modello di economia circolare di Enel X si basa sull'impiego dei cinque modelli di business della circular economy in una logica di accelerazione della circolarità che si sviluppa lungo due direttrici. La prima si snoda all'interno dell'azienda: “In un'ottica di trasparenza – ha detto Tagliaferro – Enel X valuta il livello di circolarità dell'intero portafoglio di soluzioni che offre ai propri clienti, dai punti di ricarica per le auto elettriche della gamma Juice ai sistemi di illuminazione pubblica. La nostra metodologia di misurazione prevede che a ogni soluzione sia assegnato uno scoring da 1 a 5 che individua il livello di circolarità iniziale a partire dal quale applichiamo un programma di accelerazione che analizza l'intera value chain, individua tutti i possibili driver per aumentare il livello di circolarità e una roadmap per arrivare ad un obiettivo di miglioramento”.
La seconda direttrice si indirizza all'esterno. Dopo avere misurato se stessa, Enel X ha messo a disposizione anche dei propri clienti una serie di strumenti basati sulla stessa metodologia. “Per un'azienda, come per una pubblica amministrazione – ha proseguito Tagliaferro – è fondamentale conoscere il livello di circolarità da cui si parte per potersi migliorare. Il report di circolarità di Enel X entra nel dettaglio di questa valutazione, partendo da una misurazione di tipo corporate fino a una misurazione di siti specifici, siano essi produttivi, amministrativi o logistici, concentrandosi sugli aspetti energetici. Anche in questo caso viene individuata una roadmap di soluzioni che possono incrementare il livello di circolarità energetica, perché il vero successo di una metodologia di valutazione non è il livello da cui si parte ma dove si vuole arrivare”.

I benefici del report

I benefici sono numerosi. “Misurarsi significa avere anzitutto vantaggi in termini di efficienza energetica e risparmio di costi”, ha spiegato Tagliaferro. “Si tratta di un obiettivo economico che rappresenta anche un obiettivo di tipo circolare perché genera profit e revenue da reimmettere nel circuito economico per generare altra economia circolare. Nell'era della trasparenza e della tracciabilità, il report permette inoltre all'azienda o alla pubblica amministrazione di comunicare ai clienti e ai cittadini il livello di circolarità attuale e il proprio impegno per migliorarlo”. Il tutto è validato e certificato da un ente terzo, RINA.
“La certificazione – ha sottolineato Laura Severino, Sustainability & Food Certification Compliance Unit manager di RINA – contribuisce a promuovere l'economia circolare perché dà garanzie sulle caratteristiche dei prodotti e fornisce ai consumatori informazioni affidabili sull'impatto ambientale delle soluzioni offerte. Gli strumenti di misurazione di Enel X hanno il pregio di essere applicabili a diverse soluzioni e a diverse organizzazioni”. Una valutazione su cui concorda Beatrice Lamonica, Head of Sustainability Services ICEG di Accenture Strategy: oggi la metodologia di misurazione di Enel X “è quella più completa dal punto di vista dei diversi modelli di business dell'economia circolare”.

Juice Lamp, un esempio di circolarità

I benefici del report di circolarità di Enel X – presente con un suo spazio all'interno dello stand di Confindustria – sono stati illustrati alle aziende, alle agenzie e alle istituzioni presenti dalla nostra divisione Innovation & Product Lab attraverso i prodotti sviluppati con questa metodologia, dalla JuiceBox alla JuicePole, fino ai nuovi sistemi di illuminazione pubblica JuiceLamp. “Le soluzioni Enel X di illuminazione pubblica – ha detto Tagliaferro – trasformano i vecchi pali della luce in una infrastruttura smart interattiva dotata di punti di ricarica per le auto elettriche, un'applicazione dei principi del product as a service e della sharing economy che evita la costruzione di ulteriori infrastrutture, con un risparmio di materiali e di suolo pubblico.
Le soluzioni di illuminazione di Enel X garantiscono inoltre importanti risparmi energetici, perché sono dotati di sensori e telecamere adattive in grado di modulare l'intensità della luce a seconda delle condizioni ambientali e del traffico”. Le stesse telecamere “possono segnalare alle autorità di pubblica sicurezza eventuali situazioni anomale o di pericolo”. Un esempio perfetto di come Enel X applichi il business model della circular economy per rendere più efficienti e sostenibili le proprie soluzioni e migliorare la vivibilità delle nostre città e delle nostre case.