Global warming, soluzioni al riscaldamento globale. Missione flessibilità

L’emergenza climatica impone un uso sempre maggiore di energia da fonti rinnovabili. Un obiettivo possibile grazie alle soluzioni flessibili di Enel X

Pubblicato il 14 Novembre 2019

Flessibilità e sostenibilità per far fronte al riscaldamento globale

Scioglimento dei ghiacci, erosione delle coste, fenomeni estremi come siccità, incendi, alluvioni, inondazioni. Gli effetti del riscaldamento globale indotto dall’uomo sono sotto gli occhi di tutti. Finora le emissioni di anidride carbonica prodotte dall’inquinamento, principali responsabili dell’effetto serra, hanno causato un innalzamento delle temperature medie di circa 1 grado (°C) rispetto ai livelli pre-industriali. Se non si corre rapidamente ai ripari, il rischio è l’effetto domino. Due gradi in più a livello planetario produrrebbero infatti lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento del livello dei mari, un ulteriore incremento dei fenomeni climatici estremi, con conseguenze drammatiche per la popolazione, in una spirale senza fine: l’aumento delle temperature farebbe aumentare la domanda globale di energia, i maggiori consumi farebbero innalzare ancora il livello di emissioni inquinanti, finendo per amplificare ulteriormente l’emergenza climatica. Senza contare i gravi rischi che un simile scenario comporterebbe per il regolare flusso dell’approvvigionamento energetico.

L’accordo di Parigi

Per salvare la Terra non resta molto tempo. Secondo gli ultimi rapporti del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC) delle Nazioni Unite, il più importante organismo scientifico per la ricerca sul clima, entro il 2030 l’aumento della temperatura media supererà gli 1,5 gradi. Un livello che è già di allerta, se si tiene conto che l’accordo di Parigi del 2015 impegna i governi ad agire sulle emissioni di gas serra per mantenere l’aumento della temperatura sotto i 2 gradi entro il 2050 e a compiere ogni sforzo per portarlo a 1,5 gradi. In base al report dell’IPCC, per centrare l’obiettivo occorre ridurre le emissioni di anidride carbonica del 45% entro il 2030 (rispetto ai livelli di dieci anni fa), e del 100% entro il 2050.

La strada della sostenibilità

Proprio l’accordo di Parigi, insieme all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e al Sendai Framework for Disaster Risk Reduction, ci indica qual è la via maestra per centrare l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile, resiliente e a basse emissioni di gas serra: sostituire il prima possibile l’energia prodotta da combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) con quella da fonti rinnovabili, in particolare solare ed eolico. Un percorso che il nostro Gruppo ha intrapreso da tempo, integrando gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) dell’Onu nel proprio modello di business e improntando la sua crescita su tre pilastri: l’elettrificazione, lo sviluppo delle rinnovabili e la digitalizzazione, a partire dalle reti di distribuzione e dalle centrali elettriche.

Parola d’ordine: flessibilità

La digitalizzazione, insieme all’uso di tecnologie all’avanguardia, è il fattore chiave attraverso cui Enel X garantisce al sistema energetico la massima flessibilità, sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta, favorendo così una penetrazione sempre maggiore delle rinnovabili. L’uso integrato di reti intelligenti, smart meter, Big Data, sensori, Internet of Things, batterie agli ioni di litio e sistemi di gestione come il Demand Response (DR) permette infatti non solo di prevedere la produzione giornaliera da fonti per definizione non programmabili come il solare e l’eolico e di immagazzinarla, ma anche di stimare il fabbisogno energetico, e quindi di bilanciare domanda e offerta, rendendo più fluido l’intero processo.

Attraverso la nostra business line e-Industries siamo in grado di offrire ai grandi clienti industriali e commerciali soluzioni integrate e flessibili per la gestione ottimale dell’energia, con la possibilità non solo di risparmiare (grazie ad esempio ai nostri sistemi di demand side management), ma di diventare protagonisti attivi del mercato energetico e di trasformare l’energia da costo a ricavo attraverso programmi come il Demand Response o la gestione integrale di tutti i servizi relativi alla compravendita dell’energia.

L’esempio del Demand Response

In particolare, il Demand Response rappresenta uno strumento prezioso: dal lato dell’offerta per far fronte al crescente fabbisogno di energia che si registra in molte regioni del mondo a causa del riscaldamento globale e della crescente industrializzazione di molte nazioni considerate in via di sviluppo fino a qualche anno fa, mentre dal lato della domanda per gestire al meglio i carichi energetici delle imprese e metterle al riparo da possibili inefficienze operative legate ad eventi climatici estremi e difficilmente prevedibili. Si tratta di programmi che ricompensano i consumatori commerciali e industriali per la loro flessibilità, vale a dire per la disponibilità a ridurre temporaneamente i loro consumi energetici su richiesta dell’operatore di rete o degli aggregatori della domanda che gestiscono questi flussi di energia, come Enel X.

Il meccanismo è semplice: nel caso in cui la domanda di elettricità raggiunga picchi che superano la quantità di energia disponibile, l’operatore o la utility inviano all’azienda che aderisce al programma di DR la richiesta di ridurre il carico per un breve lasso di tempo. In questo modo la domanda viene soddisfatta senza bisogno di incrementare la produzione di energia, magari con il ricorso a fonti inquinanti, garantendo al contempo la stabilità della rete e un ritorno per l’azienda che aderisce al DR in termini di ricavi e di minori costi. L’azienda non solo viene ricompensata per la propria flessibilità, ma può modulare la domanda in base all’andamento dei prezzi dell’energia ed evita la spesa per soluzioni ad azione rapida come i gruppi elettrogeni per affrontare eventuali emergenze.

I benefici di questo tipo di programma riguardano l'intero ecosistema energetico: da un lato si evitano blackout, dall’altro, limitando sia i picchi della domanda che quelli di prezzo, si esercita un effetto di contenimento sulle bollette.

Solo un esempio di come le nostre soluzioni, dall’efficienza energetica alla generazione distribuita e al Demand Response, possono aiutare le imprese a diventare più flessibili e competitive e ad incamminarsi sulla strada della decarbonizzazione per affrontare al meglio le sfide del cambiamento climatico.

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