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Cos’è lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto è un meccanismo che consente di immettere l’eventuale eccesso di energia prodotta da un impianto fotovoltaico nella rete elettrica, per poterne poi usufruire nei momenti in cui c’è maggiore richiesta ma meno produzione. Si tratta di un’agevolazione prevista dallo Stato, in cui l’impianto fotovoltaico con scambio sul posto permette di compensare le fasi in cui non si può generare energia fotovoltaica – come per esempio di notte – con l’obiettivo di sostenere concretamente il meccanismo di autoconsumo. Nell’impianto fotovoltaico con scambio sul posto, il sistema elettrico viene sfruttato come bacino di immagazzinamento virtuale dell’energia che non viene immediatamente auto-consumata. Per la precisione, l’energia non viene immagazzinata fisicamente, ma viene sfruttata dal sistema elettrico e poi scambiata, in un momento successivo, con un meccanismo di compensazione.
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Come funziona lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto fotovoltaico permette di risolvere, almeno in parte, il problema della discontinuità di una fonte energetica rinnovabile, e in particolare dell’irraggiamento solare. Durante il giorno l’impianto produce energia pulita in eccesso, che in parte viene direttamente consumata e in parte immessa nella rete, passando dal contatore alla rete pubblica. In termini pratici, si può spiegare lo scambio sul posto come funziona attraverso un esempio. Quando il sole tramonta e di conseguenza l’impianto fotovoltaico non è più in grado di soddisfare autonomamente i bisogni del consumatore, avviene il processo inverso e l’energia viene prelevata dalla rete pubblica. Il Gestore Servizi Elettrici GSE, attraverso le letture automatiche del contatore, verifica quanta energia è stata prelevata e quanta immessa, stabilendo quindi il rimborso previsto per l’utente.

Come si calcola lo scambio sul posto?

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Il GSE per calcolare l’ammontare dei contributi utilizza la seguente formula:

 

Cs = min ( Oe ; Cei ) + CUsf x Es

 

dove:

 

Cs = contributo in conto scambio.

 

Oe = Onere dell’energia prelevata dalla rete.

 

Cei = Controvalore dell’energia immessa in rete.

 

CUsf = Corrispettivo Unitario di scambio forfetario.

 

Es = quantità di Energia scambiata.

In dettaglio:

 

Onere energia (Oe): è espresso in euro ed è il prezzo dell’energia pagata in bolletta (la sola “quota energia”). Il prezzo di riferimento è il PUN, il Prezzo Unico Nazionale, media oraria e zonale dei prezzi variabili rilevati giorno per giorno sulla Borsa elettrica.

 

In formula: Oe = PUN x (kWh prelevati)

 

Controvalore dell’energia immessa (Cei): è anch’esso il prezzo dell’energia, espresso in euro, ma calcolato nella zona di riferimento e in base agli orari di immissione in rete.

 

In formula: Cei = (Prezzo zonale orario energia) x (kWh immessi)

 

Corrispettivo Unitario di scambio forfetario (CUsf): è un parametro, espresso in centesimi di euro, che quantifica alcuni costi di rete e gli oneri generali di sistema normalmente pagati in bolletta. 

Questo il parametro che “identifica” il vantaggio dello scambio sul posto, rimborsando parte dei costi “fissi” pagati in bolletta dall’utente. Il corrispettivo è indicato nelle tabelle riportate nella documentazione disponibile sul sito del GSE “Regole Tecniche – Servizio di Scambio sul Posto.

 

In formula: CUsf = (oneri di sistema) + (costi di rete)

 

Energia scambiata (Es): espressa in kWh, è il valore minimo tra immissioni e prelievi. Es = min (kWh immessi; kWh prelevati).

 

Le definizioni sono state riportate in forma semplificata; esse variano in base a vari parametri (tipologia misuratore..) e per una consultazione accurata si rimanda al citato documento disponibile sul sito del GSE “Regole Tecniche – Servizio di Scambio sul Posto.

Chi può accedere allo scambio sul posto?

Come si legge dal decreto dlgs 199/2021, possono accedere allo scambio sul posto due tipologie di clienti:

  • Il cliente finale che è all’interno di un Altro Sistema Semplice di Produzione e Consumo (ASSPC) e che è anche produttore di energia elettrica nell’ambito degli impianti di produzione che costituiscono l’ASSPC stesso.
  •  Il cliente finale che è titolare di un insieme di punti di prelievo e immissione ed è anche produttore di energia elettrica, in relazione a impianti di produzione connessi tramite i punti stessi.
Per completezza di informazione, non può richiedere il servizio chi ha usufruito del Superbonus del 110%. Inoltre, con la fine del 2024 lo scambio sul posto cesserà in modo retroattivo, prevedendo meccanismi di tutela degli investimenti già avviati e introducendone nuovi volti a premiare l’autoconsumo istantaneo e la condivisione dell’energia nell’ambito di configurazioni di autoconsumo multiplo che rappresentano una valida alternativa allo scambio sul posto, come l’autoconsumo collettivo e le Comunità energetiche rinnovabili.

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