Infrastrutture di ricarica: le detrazioni fiscali del Decreto Rilancio

Chi decide di dotarsi di una stazione di ricarica per auto elettriche può ottenere, una detrazione fiscale del 50% delle spese di acquisto e installazione che può arrivare al 110% grazie al Superbonus previsto dal Decreto Rilancio.

Pubblicato il 30 Giugno 2020

Agevolazioni fiscali per infrastrutture di ricarica elettrica con il Superbonus

La diffusione della mobilità sostenibile, in particolare di quella elettrica, è uno degli obiettivi ritenuti strategici in Italia in seguito all’emergenza Covid-19 e alla necessità di rimodulare il nostro sistema di trasporti per garantire il rispetto delle distanze interpersonali.

Attraverso il Decreto Rilancio sono state varate misure che favoriscono l’acquisto di biciclette, monopattini e auto elettriche, attraverso nuove norme o con il potenziamento di incentivi già esistenti. Opportunità interessanti sono anche state previste per l’installazione di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche, come le colonnine o le “wall-box”, le stazioni a parete.

La Legge di Bilancio 2019 aveva già introdotto una detrazione fiscale in 10 quote annuali del 50% sull’acquisto e installazione di questi dispositivi. Il Superbonus al 110% concede una detrazione fiscale per una serie di interventi, realizzati a livello condominiale o su case unifamiliari utilizzate come prima abitazione, in grado di migliorare di almeno due classi le prestazioni energetiche dell’edificio o, in ogni caso, di portarle al livello della classe più alta.

Inoltre il condominio che decida di avviare le tipologie di interventi del Superbonus definite “trainanti”, cioè in sostanza la realizzazione di un cappotto termico o l’adozione di una caldaia centralizzata a condensazione, può estendere il vantaggio della detrazione al 110% anche all’acquisto e all’installazione di stazioni di ricarica elettrica.

Resta invariato il tetto di spesa ammesso, cioè 3mila euro per spese di acquisto e messa in opera per infrastrutture di ricarica o relativi aumenti di potenza. Le potenze dei dispositivi devono essere superiori a 3,7 kW fino a un massimo di 22 kW. L’intervento incentivato attraverso il Superbonus ha anche il vantaggio di poter essere compensato in 5 anni, invece dei 10 anni previsti nel caso di detrazione al 50%.

Un’opzione interessante è di richiedere l’incentivo per l’infrastruttura di ricarica per i singoli box auto privati congiuntamente agli interventi trainanti per l’intero condominio, il che consentirebbe di installare un numero più ampio di stazioni di ricarica.

Un’altra innovazione sostanziale introdotta dal Decreto Rilancio è la possibilità di cedere il credito fiscale ottenuto a un soggetto terzo, che può essere il fornitore, l’installatore, un intermediario o anche una banca, oppure di ottenere uno sconto in fattura dal fornitore, che anticipa così l’importo pari alla detrazione spettante. Nel caso di detrazione al 110% la fattura andrebbe così a zero.

Il Decreto Rilancio ha allargato la platea dei soggetti che possono acquistare il credito, includendo anche le banche. Ha anche previsto che l’accesso alla misura possa avvenire solo in seguito a una comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

Questo sito utilizza cookie di profilazione, se prosegui nella navigazione presti il consenso all’utilizzo di questi cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookies Policy.

Accetto

MAYBE YOUR ARE LOOKING FOR...