Come ottenere i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o Certificati Bianchi

I Titoli di Efficienza Energetica remunerano chi avvia iniziative di risparmio dell’energia elettrica e termica. Scopriamo insieme come funzionano.

Pubblicato il 25 Maggio 2020

Come ottenere gli incentivi legati ai Titoli di Efficienza Energetica TEE

Uno dei principali sistemi di incentivazione al risparmio energetico in Italia è quello dei certificati bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), che alimenta un mercato di scambio controllato dal Gestore Mercati Energetici (GME).

Il meccanismo che regola i certificati bianchi è articolato, ma nel complesso semplice. Riconosce un TEE per ogni tonnellata equivalente di petrolio (tep) risparmiata sulla base di progetti di efficienza energetica che vengono presentati al GSE e che possono riguardare un panorama molto ampio di interventi: dall’adozione di lampade a led in sostituzione delle attuali lampade presenti sul mercato all’installazione di caldaie o sistemi termici più efficienti; dall’impiego di motori elettrici più efficienti a quello di soluzioni per il recupero del calore purché effettuato con tecnologie che non fossero disponibili prima di gennaio 2017. Il risparmio viene calcolato sulla base del consumo preesistente, nel caso di interventi migliorativi o di revamping, oppure in rapporto a un consumo di riferimento nel caso di nuove installazioni.

Il meccanismo dei certificati bianchi non è cumulabile con alcuni incentivi a carico delle tariffe dell’energia elettrica o del gas o a contributi da parte delle amministrazioni centrali dello Stato. Tale tema è particolarmente complicato e deve essere oggetto di approfondimento ogni volta che si avvia un progetto. Possono presentare le richieste di accesso al meccanismo le pubbliche amministrazioni, le ESCO (Energy Service Company) certificate UNI 11352 le società che hanno un esperto di gestione energetica certificato UNI 11339, le società con un sistema di certificazione ISO 50001 della gestione energetica.

Le altre imprese o anche i privati possono accedervi, rivolgendosi ad una ESCO per la presentazione della domanda e per tutti l’iter preparatorio.

ATTENZIONE: il progetto al GSE deve essere presentato prima dell’avvio della realizzazione del progetto e deve essere, normalmente, accompagnato da una Campagna di Misura dei vettori energetici e dell’effetto utile ottenuto, con dati giornalieri, di almeno un anno. Quest’attività di viene normalmente svolta da una Esco con l’ausilio di un software di monitoraggio (link a EMS).

Il Ministero dello Sviluppo Economico e Il Ministero dell’Ambiente con Decreto Ministeriale determinano gli obiettivi per i c.d. soggetti obbligati: Distributori di Energia Elettrica e GAS con più di 50.000 clienti finali.

Detti obiettivi sono ripartiti ogni anno sulla base dei Clienti effettivi dell’anno precedente.

Per esempio, nel 2019 l’obiettivo complessivo previsto per il meccanismo è stato di un risparmio di 9,71 Mtep (milioni di tep), mentre per il 2020 è di 11,19 Mtep. I distributori sottoposti all’obbligo, definiti “soggetti obbligati”, possono raggiungere l’obiettivo fissato dal Decreto in due modi: realizzando presso i loro impianti degli interventi di efficienza energetica ammessi al meccanismo, per i quali non viene quindi loro riconosciuto un corrispettivo in certificati bianchi ma una riduzione dei relativi obblighi, oppure acquistando i certificati da altri soggetti che li detengono, in quanto a loro volta hanno realizzato progetti di risparmio energetico.

Si creano così le condizioni per un mercato di scambio tra i titoli di efficienza energetica, che può avvenire direttamente tra le imprese, con contrattazioni bilaterali, oppure attraverso una piattaforma di mercato, gestita dal Gestore del Mercato Elettrico (GME).

Il mercato dei certificati bianchi ha preso avvio in Italia nel 2005. Vari aggiustamenti e modifiche al meccanismo, nonché la mancanza di nuovi progetti, hanno portato il valore dei titoli a forti fluttuazioni, fino a raggiungere un picco del loro valore di 480 euro/tep alla fine del 2017.

La presenza di operatori non professionali sul mercato ha, negli anni, portato al ritiro dal mercato di notevoli quantità di TEE a fronte di verifiche da parte del GSE, contribuendo a determinare le tensioni sui prezzi dei Certificati Bianchi.

Il meccanismo dei mercati bianchi si è rivelato nel tempo un utile motore per promuovere l’efficienza energetica e l’approccio all'economia circolare in Italia, in linea con gli obiettivi definiti dall’Unione Europea al 2020. Per tale motivo nel PINEC è stato confermato tale strumento per gli obiettivi al 203o.

L’Italia si conferma infatti per l’efficienza energetica nel settore industriale uno tra i più virtuosi paesi in Europa.

Attualmente sono in corso valutazioni per aggiornare il meccanismo e definire gli obiettivi per i prossimi 5 anni.

Una spiegazione dettagliata del meccanismo e le indicazioni per presentare le domande di ammissione dei progetti sono disponibili sul sito del GSE.

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