Video mapping, l’architettura dà spettacolo

L’illuminazione architetturale, che si occupa di valorizzare gli spazi architettonici con luci e colori, ha raggiunto la sua ultima frontiera nel video mapping, ossia la possibilità di proiettare immagini sulle facciate degli edifici per ottenere spettacolari effetti visivi anche in 3D

Pubblicato il 27 Aprile 2020

Video mapping, l’architettura dà spettacolo

Palazzi storici, chiese, piazze, monumenti. A chiunque sarà capitato di percepire la magia di questi luoghi all'imbrunire, specialmente se rischiarati in modo sapiente dalla luce artificiale.

Valorizzare, attraverso la luce e il colore, edifici, beni artistici e spazi architettonici. Di questo si occupa l’illuminazione architetturale, il cui scopo è creare una sintonia tra l’oggetto illuminato e il suo contesto, esaltando in entrambi forma e bellezza. L'illuminazione architetturale si propone inoltre di attrarre l'attenzione, coinvolgere, stupire con effetti luminosi, specie nel caso di illuminazioni temporanee destinate ad eventi. Il video mapping è l'ultima frontiera di quest'arte: la possibilità di proiettare immagini sulle superfici degli edifici per ottenere spettacolari effetti visivi in 3D.

Il video projection mapping è infatti una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie in un display dinamico sul quale visualizzare animazioni, immagini, video e giochi di luce che, entrando in rapporto con l’architettura sulla quale sono proiettati, creano effetti di grande impatto visivo. Attraverso il video mapping le proiezioni animate riescono ad ingannare la percezione visiva dello spettatore al punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione: le immagini coinvolgono totalmente chi guarda in un’esperienza immersiva, che trasforma ciò che si proietta in una sorta di illusione. Un vero e proprio video show che permette, ad esempio, di simulare l'effetto visivo di una nevicata, di proiettare virtualmente lo spettatore all'interno di un edificio storico a partire dalla facciata, di trasformare la superficie di chiese, palazzi, ponti, piazze, fontane e statue in tavolozze su cui sprigionare la creatività dei video artisti, con composizioni che fondono in un unico linguaggio immagini in movimento, animazione, effetti speciali, grafica 3D.

Il video mapping si presta a veicolare qualsiasi tipo di messaggio, perché non c'è limite ai contenuti che si possono proiettare. Può quindi essere utilizzato, oltre che per puro intrattenimento, anche per comunicare messaggi specifici su temi diversi. Proprio grazie all'altissimo tasso di spettacolarità, quando viene realizzato con cura e professionalità, il video mapping rappresenta infatti la forma di illuminazione architetturale che meglio riesce a catturare l'attenzione dello spettatore, mantenendola elevata per tutta la durata della performance. Per questa ragione è la soluzione che meglio si adatta a manifestazioni che richiedono interventi di illuminazione temporanea, come festività ricorrenti, iniziative a tema, inaugurazioni, vernissage, lancio di nuovi prodotti. Tutti eventi in cui è possibile fare leva su luce e musica come strumenti di aggregazione e intrattenimento.

Ma come viene realizzato e come funziona esattamente il video mapping? Come prima cosa il lighting designer dovrà creare un modello 3D della superficie dell'architettura oggetto dell'intervento. Per esaltare appieno tutte le potenzialità di questa tecnologia di proiezione, la mappatura deve essere fedele all'originale in ogni dettaglio. In questa fase sono fondamentali le posizioni dei proiettori e le lenti che servono a definire con precisione la scena finale. Una volta creato il modello 3D gli si applica una libreria di animazioni ed effetti speciali, in base alle esigenze del committente, al messaggio, ai contenuti che si vogliono trasmettere. Attraverso software specifici che permettono di trasformare, scomporre, ruotare e inserire questi elementi bidimensionali e tridimensionali viene quindi creato un video che unisce  immagini, effetti speciali, illusioni ottiche, a seconda del risultato che si vuole ottenere. Il video, corredato da sistema audio, viene quindi proiettato sulla superficie dell'architettura oggetto dell'intervento attraverso videoproiettori altamente performanti, collocati in posizioni scelte in funzione dell’inquadratura della facciata.

Il risultato è uno spettacolo strabiliante. Con la sua precisione tecnologica il projection mapping esalta la specificità delle forme e delle linee dell'architettura che si intende animare, trasformandola in una quinta scenografica su cui creare esperienze altamente persuasive sfruttando la virtualità della luce, cambiando la percezione degli spazi, sorprendendo con effetti speciali. In questo modo il video mapping, insieme all'illuminazione architetturale, non solo valorizza al meglio la città, ma contribuisce a darle un nuovo volto: trasformando gli spazi urbani, infondendo nuova vita ad aree non utilizzate appieno, ridando slancio allo sviluppo culturale e turistico, trasmettendo nuova energia all'intero ecosistema cittadino.

 

Immagine rappresentativa - St Mary's Cathedral, Sydney

 

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