Illuminazione stradale a LED: i principali vantaggi

Dal risparmio energetico al rispetto dell’ambiente, dai minori costi di manutenzione alla qualità della luce: ecco perché l’illuminazione a LED conviene

Pubblicato il 9 Dicembre 2019

I vantaggi legati all’uso di lampioni stradali a LED

Quei pochi, rispetto alla popolazione mondiale, che hanno avuto la fortuna di osservare la Terra dallo spazio sono concordi su una cosa: il nostro pianeta visto da lontano è meraviglioso. E lo è ancora di più di notte, quando le città si illuminano e si trasformano in brillanti macchie che segnano i profili dei continenti.

Ma l’illuminazione urbana ha anche costi elevati. Anzi, elevatissimi, almeno secondo uno studio di un team di ricercatori italiani, statunitensi e israeliani, appena pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Environmental Management. Dalla ricerca emerge, infatti, come in Italia le nostre città spendano fino a 4 o 5 volte di più per illuminare le strade rispetto a quelle tedesche e del Nord Europa. Parliamo di circa 6.000 GW/h destinati a questo utilizzo, per un costo complessivo di 1,7 miliardi, cioè 28,7 euro per ogni cittadino italiano.

Quale può essere una soluzione per risparmiare? Un grosso aiuto potrebbe provenire dall’impiego di lampioni con lampade a LED in luogo di quelli tradizionali. I vantaggi di queste sorgenti luminose, infatti, sono molti. A parità di flusso luminoso emesso, per esempio, i LED assorbono una quantità minore di energia rispetto alle lampade comunemente usate per l’illuminazione stradale, con un risparmio energetico del 65% o anche superiore. Minor consumo di energia significa anche meno emissioni di anidride carbonica e, quindi, migliore sostenibilità ambientale.

A questo si aggiunge una vita utile delle lampade a LED più lunga, anche fino a 100 mila ore di esercizio, da 10 a 20 volte superiore rispetto a una lampada alogena o a fluorescenza. Questo comporta minori costi di manutenzione e un’illuminazione più efficiente.

Ma i vantaggi non finiscono qui. La qualità della luce prodotta dai LED è migliore rispetto ad altre sorgenti, in particolare per la resa cromatica, che garantisce una migliore percezione dell’ambiente illuminato e un comfort più elevato.

Il fatto che i LED non abbiano una forte dispersione termica, come altre fonti luminose, con conseguente emissione di calore, li rende poi adatti per l’illuminazione di monumenti, palazzi d’epoca, anche decorati e affrescati, e quindi per tutte quelle zone, numerosissime nei centri storici delle città italiane, che hanno un alto valore artistico e architettonico. La luce LED, infine, è facilmente “dimmerabile”. Se ne può cioè regolare l’intensità a seconda delle esigenze, modificando la qualità dell’illuminazione stradale in base alle reali necessità di utilizzo.
Nonostante tutti questi vantaggi i lampioni a LED sono ancora poco utilizzati. Secondo un’indagine pubblicata lo scorso ottobre dalla società di analisi di mercato Arthur D. Little, sono meno del 15% dei 320 milioni di lampioni stradali installati nel mondo. La media europea è ancora più bassa, del 10%, ma con profonde differenze tra grandi città, che hanno maggiori possibilità di spesa e un’organizzazione più efficiente, e piccoli centri. A Milano, per esempio, il 100% dei lampioni è a LED. Ma la maggior parte dei nostri comuni fa ancora fatica anche soltanto a pianificare la loro installazione e a trovare il modo di finanziare un intervento che, in realtà, grazie ai bassissimi consumi di queste sorgenti luminose, si ripaga ampiamente entro il primo anno di utilizzo.

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