Cos'è lo scambio sul posto?

Nel caso semplificato di scambio sul posto erogato al Cliente Finale che è al tempo stesso produttore di energia elettrica, è necessario che siano verificate tutte le condizioni di seguito elencate:

a) la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2007 è non superiore a 20 kW;

b) la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2014 è non superiore a 200 kW;

c) la potenza installata  da impianti di cogenerazione ad alto rendimento è non superiore a 200 kW;

d) la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili è non superiore a 500 kW.

Lo scambio sul posto è un meccanismo attraverso il quale viene valorizzata tutta l’energia immessa dall’utente nella rete elettrica.

Tale valorizzazione tiene conto non solo dell’elettricità immessa, ma anche dell’energia che viene prelevata dalla rete per i propri consumi. Si tratta, in altre parole, di una forma di compensazione economica tra immissioni e prelievi.

Ad esempio: se cedo alla rete 2.000 kWh in un anno e ne prelevo 800, avrò pagato le bollette per gli 800 prelevati, ma con lo scambio sul posto posso ottenere un contributo a titolo di “rimborso parziale” delle bollette pagate. Si parla di compensazione economica tra immissioni e prelievi in quanto non si fa riferimento alla quantità di energia ma al suo valore economico, agli oneri e servizi normalmente addebitati in bolletta.

Per il calcolo del contributo sono necessari i  chilowattora immessi e prelevati. I primi sono quelli riconosciuti dal GSE, i secondi sono quelli che vengono pagati in bolletta dall’utente al proprio operatore elettrico. Se a fine anno il valore dell’energia immessa in rete è maggiore del valore dell’energia prelevata dalla rete, si hanno delle eccedenze. Queste possono, a richiesta, essere liquidate dal GSE.

Lo scambio sul posto, in definitiva, prevede due forme di contributo:

  1. il contributo in conto scambio (Cs)
  2. le eventuali eccedenze, se l’energia immessa è maggiore dell’energia prelevata nell’anno in corso.

Come viene calcolato lo scambio sul posto?

Il GSE per calcolare l’ammontare dei contributi utilizza la seguente formula:

Cs = min ( Oe ; Cei ) + CUsf x Es

dove:

Cs = contributo in conto scambio.

Oe = Onere dell’energia prelevata dalla rete.

Cei = Controvalore dell’energia immessa in rete.

CUsf = Corrispettivo Unitario di scambio forfetario.

Es = quantità di Energia scambiata.

In dettaglio:

Onere energia (Oe): è espresso in euro ed è il prezzo dell’energia pagata in bolletta (la sola “quota energia”). Il prezzo di riferimento è il PUN, il Prezzo Unico Nazionale, media oraria e zonale dei prezzi variabili rilevati giorno per giorno sulla Borsa elettrica.

In formula: Oe = PUN x (kWh prelevati)

Controvalore dell’energia immessa (Cei): è anch’esso il prezzo dell’energia, espresso in euro, ma calcolato nella zona di riferimento e in base agli orari di immissione in rete.

In formula: Cei = (Prezzo zonale orario energia) x  (kWh immessi)

Corrispettivo Unitario di scambio forfetario (CUsf): è un parametro, espresso in centesimi di euro, che quantifica alcuni costi di rete e gli oneri generali di sistema normalmente pagati in bolletta. Questo il parametro che “identifica” il vantaggio dello scambio sul posto, rimborsando parte dei costi “fissi” pagati in bolletta dall’utente. Il corrispettivo è indicato nelle  tabelle riportate nella documentazione disponibile sul sito del GSE  “Regole Tecniche – Servizio di Scambio sul Posto.

In formula: CUsf = (oneri di sistema) + (costi di rete)

Energia scambiata (Es): espressa in kWh, è il valore minimo tra immissioni e prelievi. Es = min (kWh immessi; kWh prelevati).

Le definizioni sono state riportate in forma semplificata; esse variano in base a vari parametri (tipologia misuratore..) e per una consultazione accurata si rimanda al citato documento disponibile sul sito del GSE  “Regole Tecniche – Servizio di Scambio sul Posto.

Come vengono calcolate le eventuali eccedenze?

Se il valore dell’energia immessa in rete è maggiore del valore dell’energia prelevata dalla rete si hanno le eccedenze. L’eccedenza è espressa in euro ed è la differenza tra i due valori calcolata a fine anno.

 

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