Auto elettrica: il piacere di guidare

È difficile guidare un’auto elettrica senza innamorarsene. Prima di iniziare anch’io nutrivo qualche pregiudizio.

Pubblicato il 20 Febbraio 2019

Auto elettrica: il piacere di guidare

È difficile guidare un’auto elettrica senza innamorarsene. Prima di iniziare anch’io nutrivo qualche pregiudizio: temevo che l’auto del futuro fosse un oggetto tecnologicamente complesso, difficile da governare, poco affidabile. Invece, l’esperienza di guida è molto semplice e certamente più piacevole rispetto a quella di un’auto tradizionale. Il comfort, l’assenza di rumore, lo scatto, la possibilità di circolare ovunque: un divertimento che non avevo mai provato prima.

Guidare un veicolo elettrico rappresenta un’esperienza davvero nuova, soprattutto in città, dove è possibile parcheggiare gratuitamente anche sulle strisce blu, circolare durante i blocchi del traffico ed entrare nelle zone a traffico limitato dei centri storici. Per non parlare dell’inquinamento acustico, il rumore delle marmitte con cui siamo costretti a vivere ogni giorno e che le auto elettriche riducono notevolmente. Insomma, la città sembra essere l’habitat naturale delle e-car: silenziose, divertenti, ecologiche.

Sì, perché l’altro grande beneficio è legato all’ambiente: circolare sapendo di non inquinare rende l’esperienza ancora più gratificante. I mezzi elettrici migliorano la qualità dell’aria e aiutano a ridurre, soprattutto nelle grandi città, l’impatto sulla salute delle persone.
Non solo, le auto elettriche consumano molta meno energia di un veicolo a motore termico perché sono tre volte più efficienti.
Infine, prima di guidarle pensavo che l’autonomia fosse insufficiente: invece con una ricarica riesco a coprire la tratta casa-ufficio per una settimana e oggi le colonnine sono molto più facili da trovare.
Comfort, flessibilità, risparmio. Sulla mia scelta sono sicura che non tornerò indietro.

Stefania Ceccariglia, Head of Enel X Comunications 

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