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L’auto elettrica? Facile e intelligente

L’auto elettrica? Facile e intelligente

La ricarica è più semplice di quella di un dispositivo elettronico a batteria

Pubblicata il 6 MARZO 2019 di Tiziano Valentinetti Global Technology Development, Enel X

Connessione standard

Ricaricare un’auto elettrica oggi è molto semplice, più semplice che ricaricare un qualsiasi dispositivo elettronico a batteria. Il cliente raccoglie i frutti di un lungo lavoro sulla standardizzazione da parte del mondo della mobilità elettrica, da sempre favorevole a soluzioni largamente condivise e protocolli di comunicazione aperti: oggi sia in corrente continua che in corrente alternata esistono sistemi di connessione standard, condivisi a livello mondiale.

 

Un risultato non scontato se confrontato, per l’appunto, con la nostra esperienza quotidiana quando viaggiamo, alle prese con cavi e adattatori diversi per i cellulari.

Smart car

Il secondo enorme vantaggio della mobilità elettrica in termini di facilità d’uso è che il veicolo e la rete si parlano. La piattaforma che collega le stazioni e gestisce i servizi di ricarica è uno strumento intelligente: quella di Enel, in particolare, è in grado di applicare algoritmi che consentono per esempio di ricaricare in base alle tariffe più economiche secondo le fasce orarie o alla disponibilità di potenza della rete.

 

Quindi, dopo anni di lavoro, mettiamo a disposizione soluzioni di ricarica che si adattano alle esigenze del cliente, sia in termini di spesa che di disponibilità di potenza. Il tutto enfatizzato attraverso una app che semplifica e gratifica l’esperienza d’uso.

Progresso tecnologico

Naturalmente le infrastrutture di ricarica esistono sul mercato perché esistono le auto: è la tecnologia delle case costruttrici che guida in parte anche i nostri investimenti. Per questo la collaborazione tra società come Enel X e le case produttrici di auto elettriche è molto stretta fin dalla fase di progettazione del veicolo.

 

La disponibilità di potenza di una stazione di ricarica deve procedere in parallelo con la potenza dell’auto. La capacità della rete non è un ostacolo: attraverso la pianificazione si può dimensionare e adattare alla domanda. Fino a due anni fa le colonnine a 150 kW di potenza rappresentavano il massimo in termini di carica rapida e ultra rapida.

 

Nei prossimi anni le stazioni a 350 kW fuori città (che come Enel X stiamo già testando) saranno la normalità, consentendo tempi di ricarica ancora più rapidi, un’autonomia molto maggiore e un’esperienza d’uso che si avvicinerà a quella dell’auto termica. Sono i tempi di ricarica e il livello di autonomia i fattori che stanno decidendo il successo dei veicoli di nuova generazione: l’innovazione sulle batterie farà la differenza.