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Mobilità elettrica, l’eccellenza italiana

100 storie di successo di E-Mobility nello studio di Enel X e Fondazione Symbola

Pubblicata il 10 APRILE 2019
Nel 2018 la vendita di auto elettriche in Italia è raddoppiata, passando dalle circa 5mila unità dell’anno precedente a 10mila. E anche i punti di ricarica pubblici si sono moltiplicati, arrivando agli 8.300 di oggi. Sono i numeri citati nella nuova edizione del rapporto “100 Italian e-Mobility Stories”, già presentato nel 2017 e che ora Enel X e Fondazione Symbola hanno deciso di aggiornare perché la mobilità sostenibile viaggia veloce e in due anni molto è cambiato.
L’e-Mobility è uscita dalla nicchia e sta crescendo una filiera capace di coniugare la sostenibilità alla creatività tipica del Made in Italy. Dal design alla componentistica per auto, dalle batterie ai servizi di sharing.

Lo studio

Lo studio è stato presentato l’8 aprile all’Auditorium Enel dall’Amministratore Delegato di Enel X Francesco Venturini e dal presidente di Symbola Ermete Realacci, con un videomessaggio del CEO e Direttore generale di Enel Francesco Starace.

 

Dalla A di ACI-Vallelunga, dove ha sede l’hub per la mobilità elettrica di Enel X, fino alla Z di Zagato, marchio storico che ha disegnato le curve di Aston Martin e Lamborghini e oggi progetta navette elettriche dalla forma futuristica, lo studio è una carrellata di storie di successo: aziende, università, centri di ricerca, realtà del terzo settore, tutti impegnati nella sfida della nuova mobilità.

Dai grandi studi di design che definiscono forme e stile dei veicoli del futuro ai produttori di componenti chiamati ad alleggerire il peso delle auto grazie all’impiego di nuovi materiali, fino ai produttori di veicoli per le nuove forme di mobilità, prime tra tutte il car sharing. L’auto elettrica sposa l’innovazione proveniente da altri settori, a partire dalla rete elettrica, spinge sull’efficienza del motore, sulla durabilità delle batterie, sul retrofit elettrico di auto tradizionali, sul recupero dei materiali in un’ottica circolare.

 

Realacci parla di “alleanza tra bellezza, design e tecnologia” e spiega che “è da questi talenti che dobbiamo partire: incoraggiandoli, valorizzandoli e portandoli a sistema. Solo se l’Italia fa l’Italia saprà affrontare con successo le difficoltà che la attendono”.

Lo studio

Fondamentale il ruolo di traino della filiera svolto da Enel X, innanzitutto con il suo piano per dotare il Paese di una rete di ricarica capillare “che permetta a chi guida un veicolo elettrico di percorrere l’Italia dalla Valle D’Aosta alla Sicilia senza paura di rimanere a piedi”, come spiega Venturini che ricorda l’obiettivo di 21.700 punti di ricarica entro il 2023. Non è un caso che la nostra azienda sia main sponsor e partner tecnologico di ExpoMove, la prima fiera sulla mobilità elettrica italiana, che si tiene a Firenze dal 9 al 12 aprile. Quattro giorni dedicati a convegni, esposizioni, incontri e workshop.
“Dando voce alle eccellenze nazionali, questa ricerca ha il pregio di farci comprendere che la mobilità elettrica può rappresentare un’opportunità di sviluppo da cogliere per l’intero Paese” dice Starace. Anche perché dobbiamo recuperare un ritardo storico e altri Paesi europei, come Francia e Germania, si stanno muovendo insieme per fare ricerca sulle batterie. “Al nostro Paese manca un centro nazionale di ricerca”, spiega Venturini che conclude: “L’Italia ha le competenze giuste: bisogna creare le condizioni, anche a livello di politiche pubbliche, perché si possano esprimere”.