Il Demand Response, la risposta efficiente di Enel X

L’ecosistema energetico sta vivendo una grande rivoluzione in nome della flessibilità e la digitalizzazione è la chiave di volta per accedere a nuove soluzioni innovative

Pubblicato il 7 Gennaio 2019

Un mercato in continua evoluzione, in costante trasformazione. L’ecosistema energetico parla la lingua della digitalizzazione, che apre quotidianamente a nuove opportunità concrete, al servizio dei clienti. La lotta al Climate Change sta facendo modificare sempre più profondamente il modo di produrre e distribuire energia. Con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2, un crescente numero di centrali convenzionali si sta convertendo alle fonti rinnovabili. Questo fa sì che il vecchio paradigma di produzione dell’energia elettrica, realizzata da poche grandi centrali alimentate da combustibili fossili, si sta sempre più trasformando in un sistema di generazione distribuita in cui anche i clienti sono chiamati a partecipare. Le fonti rinnovabili sono in costante evoluzione e il Transmission System Operator (TSO), ovvero l’operatore di rete, ha una necessità crescente di poter contare su risorse che offrano un certo grado di flessibilità in modo distribuito. La flessibilità, perciò, diventa un bene prezioso da declinare secondo il verbo dell’innovazione tecnologica. Le reti oggi sono in grado di ricevere dati, elaborare informazioni e stabilire un dialogo in tempo reale tra operatori e consumatori. Il cliente “evolve la sua posizione” da consumatore passivo a produttore di energia, diventando un vero e proprio attore attivo sulla rete, in maniera bidirezionale, grazie alle nuove soluzioni tecnologiche offerte e agli aggregatori che gestiscono questi flussi di energia, come Enel X. Il demand response è la risposta adeguata per facilitare questo momento di profonda trasformazione all’interno dell’ecosistema energetico.

Ma che cos’è il Demand Response?

I programmi di Demand Response ricompensano i consumatori commerciali e industriali in cambio di una riduzione temporanea dei loro consumi energetici su richiesta. Ad esempio, l’operatore di rete o la utility può inviare una richiesta di riduzione del carico quando la domanda di elettricità raggiunge livelli eccessivamente elevati che superano l’ammontare di energia elettrica disponibile. Il programma di Demand Response non invita pertanto a generare più elettricità, scelta costosa e che richiede l’utilizzo di infrastrutture dipendenti dall’uso di combustili fossili, ma riduce la quantità di energia consumata in modo da poter garantire affidabilità alla rete elettrica. Di fatto, la riduzione della domanda di elettricità fornisce alla rete lo stesso sollievo, ma in un modo più pulito ed efficiente. Ciò consente di garantire la stabilità della rete anche quando i clienti più "affamati di energia", come gli impianti industriali, consumano quantità di energia superiori alla media o quando la produzione (ad esempio l'energia rinnovabile) si discosta dai modelli previsti.

Ma come funziona il Demand Response?

Facciamo un esempio concreto: il TSO, che monitora lo stato della rete in real time, rileva una criticità di rete e chiede ad Enel X di gestire il proprio portafoglio clienti. Il TSO dichiara di avere un’esigenza, per ipotesi, di 20 megawatt ed Enel X risponde a questa esigenza invitando i propri clienti a ridurre il carico di energia predeterminata o a trasferire il carico. Ciò potrebbe consistere nello spegnimento di apparecchiature ad alta intensità energetica, o nel trasferimento del carico su risorse di generazione distribuita, o di stoccaggio di energia che spesso implica sia proprio Enel X ad attivare il piano da remoto in vece del cliente stesso. Per ogni struttura, Enel X aiuta ad individuare la partecipazione più ottimale per massimizzare sia la ricompensa economica per il cliente che la flessibilità offerta alla rete.

Il DR è quindi un servizio che si basa sull’utilizzo di risorse modulabili di terze parti, sul quale il TSO può fare affidamento durante i periodi più critici.

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