La certificazione di efficienza energetica passa per i certificati bianchi e il viola di Enel X

I Titoli di Efficienza Energetica (TEE) vengono riconosciuti dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) a fronte di una riduzione di consumi di energia primaria. Nel 2015, 2016 e 2017 le società controllate da Enel X sono state le prime società per numero di Certificati Bianchi ottenuti

Pubblicato il 15 Gennaio 2019

La certificazione di efficienza energetica passa per i certificati bianchi e il viola di Enel X

L’efficienza energetica  è un tema molto caro sia per i consumatori privati che per le aziende, in un’ottica di transizione verso sistemi non solo più efficienti ma anche più sostenibili. Per favorire la transizione tecnologica che consente di ottenere i risparmi, conseguiti realizzando interventi di incremento dell’efficienza energetica, ci pensano i cosiddetti Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE). Il meccanismo di incentivazione si basa su un regime obbligatorio di risparmio energetico per tutti i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50mila clienti finali. Questi distributori dovranno quindi raggiungere degli obiettivi di risparmio prestabiliti per ogni anno d’obbligo, dal 2017 al 2020, attraverso degli interventi di efficientamento energetico realizzati direttamente o attraverso le società che si occupano di controllare i progetti ammessi alla certificazione. Altresì è possibile qualificarsi con i requisiti necessari acquistando i titoli da altri distributori, ESCo (Energy Service Company) certificate o utenti finali, sia pubblici che privati, che hanno nominato un EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) certificato.

Ma come funziona il processo di richiesta dei Certificati Bianchi? 

Il processo è semplice ma occorre seguire attentamente i necessari passi:

1° Occorre rilevare i consumi attuali dell’area oggetto dell’intervento - questa rilevazione deve  durare almeno un anno.

2° Occorre presentare al GSE, il Progetto dove si propone il meccanismo di misurazione dei risparmi, la descrizione dell’intervento che si intende proporre e la struttura che si propone per rilevare i consumi dopo la realizzazione dell’intervento.

3° Dopo la presentazione del progetto è possibile realizzare l’intervento.

4° Dopo l'approvazione del progetto da parte del GSE e almeno un anno di risparmi è possibile consuntivare i primi Certificati Bianchi. PPer ogni TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) di risparmio ottenuto in seguito all’efficientamento energetico, viene riconosciuto all’azienda un certificato bianco. La durata del progetto varia da 3 a 10 anni. 

I certificati bianchi possono essere venduti sulla piattaforma di mercato gestita dal GME o mediante delle contrattazioni bilaterali. Ognuno dei soggetti ammessi a questo meccanismo viene inserito debitamente nel Registro Elettronico dei Titoli di Efficienza Energetica presso il GME. 

Va inoltre tenuto a mente che i Certificati Bianchi non possono essere cumulati con altre tipologie di incentivi statali già richiesti per lo stesso progetto ma, nota degna di evidenza, il contributo economico derivante dai CB può abbattere in maniera significativa i tempi di rientro di un investimento in efficienza energetica. Questo meccanismo viene indicato nella Strategia Energetica Nazionale come strumento principale per incentivare l’innovazione nei progetti di efficientamento.

Quando si parla di innovazione tecnologica, si sa, si parla anche del brand di soluzioni digitali di casa Enel. Enel X, tramite le proprie controllate certificate UNI CEI 11352 , mette a disposizione delle aziende che vogliono ottenere i Certificati Bianchi il suo team di esperti per svolgere tutte le attività tecnico-gestionali necessarie al conseguimento della certificazione, offrendo un supporto costante in tutte le fasi del progetto, dalla diagnosi energetica alla fase di misurazione ex Ante e allo sviluppo del progetto da presentare al GSE. In tutte le fasi un Esperto di Gestione dell’Energia segue l’azienda per supportarla, complementarmente ad un servizio di consulenza per la rendicontazione dei progetti. Ottenere i Certificati Bianchi vuol dire sicuramente abbattere i tempi per rientrare da un investimento ma anche acquisire credibilità agli occhi del proprio cliente finale, il quale logicamente si sentirà maggiormente tutelato. 

Nel 2015, 2016 e 2017 le società controllate da Enel X sono state le prime società per numero di Certificati Bianchi ottenuti, posizionando Enel X tra i leader nel mercato. Si dice che il bianco stia bene con tutto, ma di certo con il viola di Enel X sta ancora meglio.



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