Italia e mobilità elettrica, inizia una nuova era

L'e-Mobility Revolution è qui e ora e sta arrivando anche in Italia. Il potenziale del settore della mobilità elettrica nel Belpaese è altissimo: considerando il solo mercato degli autoveicoli elettrici e di tutta la filiera (mezzi di trasporto, infrastrutture di ricarica elettrica, servizi ICT, riciclo e seconda vita delle batterie), si può stimare un fatturato potenziale fra i 24 e i 100 miliardi di euro entro il 2025 e fra i 68 e i 303 miliardi di euro entro il 2030.

È lo scenario delineato nel report e-Mobility Revolution, realizzato da The European House-Ambrosetti in collaborazione con la Global Business Line e-Solutions di Enel, presentato il 3 settembre, nella giornata di chiusura del Forum di Cernobbio, il meeting internazionale al quale, dal 1975, nella cornice di Villa d'Este sul lago di Como, si danno appuntamento capi di stato, istituzioni e grandi imprese per discutere i trend dell'economia mondiale.

Secondo lo studio, infatti, forte del suo tessuto manifatturiero, l’Italia può continuare a eccellere, come già oggi nell'industria dell’auto tradizionale, nei settori delle componentistica, della carrozzeria e degli interni, e ampliare il raggio d'azione a nuovi ambiti, come i sistemi di ricarica e di rete elettrica, per un valore complessivo di 180 miliardi di euro entro il 2030.

Per Francesco Venturini, Direttore Enel X, l'Italia ha davanti a sé un'occasione formidabile e deve creare le condizioni per cogliere le ricadute industriali della e-mobility: “Occorre sfruttare l’industria della componentistica, in cui l’Italia eccelle, e anche dell’elettronica e dell’It, che sono chiamate in causa in misura massiccia dalla gestione della carica delle batterie”.

La diffusione delle auto elettriche, ha poi aggiunto Venturini, ha un forte valore in termini di sostenibilità, sia perché contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra nei trasporti, sia perché sostiene la penetrazione delle energie rinnovabili in Italia. “L’auto elettrica, in quanto batteria mobile, è l’anello di giunzione ideale fra la produzione di rinnovabili e le nuove forme di mobilità”, ha spiegato il Direttore Enel X. I nuovi sistemi di backup e stoccaggio, infatti, fanno dell'auto elettrica una "batteria mobile a quattro ruote", in grado non solo di accumulare ma anche di rilasciare energia attraverso la tecnologia V2G (Vehicle-to-Grid) sviluppata da Enel. Si realizza così un percorso circolare, che consente da un lato di bilanciare la produzione green e dall'altro di rendere più capillare la vendita di elettricità.

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