Il Circular Economy Report di Enel X per Valdo Spumanti

Valdo Spumanti, sostenibilità DOCG

L’azienda fondata nel 1926 nelle Prealpi trevigiane, sulle colline oggi Patrimonio dell’Unesco, ha scoperto il report di circolarità di Enel X e migliorato la circolarità dei propri processi produttivi.

La sostenibilità come il tappo di uno spumante, che salta in aria dopo un bel botto e certifica la qualità del prodotto. Si può riassumere con una metafora la politica aziendale della VALDO Spumanti, società fondata nel 1926 a Valdobbiadene nel territorio delle Prealpi trevigiane, che da quasi un secolo produce spumante di alta qualità nella culla della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

”La nostra cantina , la più storica realtà spumantistica di Valdobbiadene, è di proprietà della Famiglia Bolla e ha come Presidente il Dott. PierLuigi Bolla - racconta Gianfranco Zanon, direttore tecnico della Valdo Spumanti - Siamo un’azienda molto radicata nel territorio e sappiamo di operare in una zona di assoluta eccellenza: il nostro mantra quotidiano è quello di tutelare le colline che si affacciano sull'anfiteatro naturale che va da Conegliano a Valdobbiadene, che oggi sono anche Patrimonio dell'Unesco, e portare in alto lo Spumante DOCG che esprimono”. 

Deriva da questo “mantra”, rispettoso di luoghi e persone, la spinta verso la sostenibilità che negli anni scorsi ha portato l'azienda a indagare a fondo il suo processo produttivo e i possibili percorsi per migliorarlo. “Per noi la sostenibilità parte dal vigneto - continua Zanon - Ne abbiamo alcuni di proprietà, ma lavoriamo soprattutto con decine di conferitori, che oramai da tre generazioni ci consegnano le loro uve e che per noi sono i partner in assoluto più importanti. Si è creata con loro una sinergia importante, che poggia sulla fidelizzazione e sulla condivisione delle scelte agronomiche in materia di sostenibilità, per arrivare insieme alla  migliore qualità possibile delle uve anche sotto il profilo della salute degli operatori e del consumatore finale. Da vent'anni facciamo formazione e informazione e condividiamo con i produttori le nostre linee guida: usare fitofarmaci più mirati possibile e non a calendario ma secondo le esigenze delle piante e la stagionalità, tenere un registro dei trattamenti, non diserbare e concimare solo se necessario. Anche se tutto questo lavoro nel prodotto finito non si vede,  per noi è sempre stato molto importante”.

“Il risultato del Circular Economy Report ci ha sorpresi: - continua Zanon - Enel X ha preso in considerazione parametri che in precedenza erano stati tralasciati, restituendoci una fotografia ancora più profonda e accurata del nostro processo produttivo. Credo che ogni impresa che abbia consumi energetici importanti dovrebbe richiedere una valutazione di questo tipo, per conoscersi meglio e capire dove poter migliorarsi”.

Il report ha analizzato lo stabilimento storico dell'azienda, in cui viene svolta l’attività di spumantizzazione e imbottigliamento degli spumanti, assegnandogli un lusinghiero 53% di circolarità iniziale, ottenuto analizzando sia la fase di input (in termini di materiali di produzione, quasi al 100% riciclati o riciclabili e di energia al 100% da produzione rinnovabile) sia la fase di fine vita, nella quale circa il 100% dei rifiuti prodotti viene reimpiegato in realtà esterne all’azienda. Dopo aver valutato positivamente l'uso efficiente dei materiali e la qualità dell’energia utilizzata, la pratica del car sharing diffusa a livello di flotta aziendale e la comunicazione esterna dei principi aziendali di sostenibilità, il report passa ad analizzare le possibili aree di intervento, suggerendo alcuni interventi.

“Il report consigliava per esempio di produrre un documento di CSR per guardarci meglio dall'interno e sapere in che direzione vogliamo andare. Lo abbiamo fatto, e in questo modo abbiamo iniziato a studiare anche quello che utilizziamo, dall'etichetta al tappo fino al cartone e al materiale per la comunicazione, per scegliere prodotti riutilizzabili, biodegradabili e sostenibili. Abbiamo anche deciso di procedere con l'installazione di 150 kWp di pannelli fotovoltaici nella nuova cantina di Via Capitello Ferrari, che ci è stata suggerita sempre dal report. Da anni acquistiamo solo energia da fonti rinnovabili, accettando di pagare un po' di più il nostro fornitore energetico con la finalità di  dare il nostro piccolo contributo all'ambiente. L'autoproduzione ci porterà sicuramente a un interessante risparmio economico. Il Circular Economy Report ha misurato inoltre il consumo di acqua, che in una cantina  risulta essere molto importante in termini quantitativi. Ci siamo accorti di poter migliorare anche lì e stiamo implementando tutte quelle azioni necessarie a ridurre dal 5 al 10% l'acqua che viene consumata nei nostri siti produttivi. Inoltre l'acqua che usiamo deve  giocoforza  essere depurata e questo comporta un consumo energetico, dunque se riusciremo a ottimizzarne il consumo avremo un duplice risparmio”. 

Guardando al futuro, la Spumanti VALDO , che ha un fatturato di circa 64 milioni di euro e  coltiva da sempre la cultura dell'eccellenza , continuando a vivere in osmosi con il territorio del Conegliano Valdobbiadene e producendo circa 120mila ettolitri di spumanti (nel 2020), ha già le idee chiare: la sostenibilità è un faro da seguire, per tutti.

“A chi pensa che sia un costo, vorrei portare la nostra esperienza: abbiamo sostituito il 25% dell'illuminazione attuale con quella a Led e contiamo di proseguire nei prossimi mesi con il relamping di tutto lo Stabilimento . A consuntivo, spesato l'acquisto delle nuove lampade, prevediamo di avere 15-20mila euro l'anno di risparmio sulla bolletta energetica. Nel 2022 poi rinnoveremo il noleggio della flotta aziendale e tenendo in considerazione anche le indicazioni del Circular Economy Report valuteremo la mobilità elettrica, per la quale disponiamo già di 12 kW di infrastrutture di ricarica. Questi interventi nel loro complesso produrranno un risultato economico sensibile, eppure non abbiamo mai vissuto la sostenibilità come un'occasione declinata solo nell’ottica del risparmio. Per noi vuol dire attenzione per le persone e per il territorio e la portiamo avanti ogni giorno in molti modi differenti: partendo dalla raccolta differenziata che facciamo anche negli uffici all’indicazione di non stampare nulla se non è indispensabile, dalle tazze di ceramica da utilizzare per la pausa caffè alle borracce che abbiamo consegnato a tutte le persone della VALDO, ai boccioni per l'acqua calda e fredda che hanno sostituito le bottigliette in plastica. Lo scopo è trasmettere e condividere passo dopo passo la nostra cultura della sostenibilità prima di tutto al nostro interno, anche se in questo casi non porta benefici economici, affinché anche tutti i sessantadue collaboratori dell’azienda diventino ambasciatori consapevoli  e rispettosi dell'ambiente in cui viviamo”.

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