Le case a impatto zero con sistema off-grid più belle al mondo

Dal Texas all’Estremadura, dalla California alla Val d’Aosta, ecco alcuni dei migliori esempi di abitazioni totalmente sconnesse dalla rete elettrica e idrica

Pubblicato il 27 Gennaio 2020

Le case a impatto zero con sistema off-grid più belle al mondo

Vivere in una casa perfettamente autosufficiente è un sogno che si può realizzare.  Un’abitazione off-grid, cioè totalmente sconnessa dalla rete, in grado di produrre in proprio tutta l’energia elettrica e termica di cui ha bisogno, di ricavare l’acqua da un pozzo o dalla pioggia e di depurare in modo naturale i reflui. Costruire case di questo tipo richiede l’adozione di soluzioni estreme, ma spesso di grande impatto estetico. Sono chiamate, invece, “case passive” (passive houses) gli edifici realizzati con criteri che consentono di limitare al massimo il consumo di energia: molto spesso sono alimentate con pannelli solari e sono costruite in legno, materiale con ottime proprietà isolanti e traspiranti. Un concetto che nasce dalla bioedilizia di matrice tedesca degli anni Settanta del secolo scorso, che ha tra i suoi fondatori l'architetto Karl Ernst Lotz, un pioniere dell’architettura sostenibile.

Ecco alcuni dei migliori progetti di architettura off-grid realizzati nel mondo.

Hill Country House: progettata dallo studio Mirò Rivera Architects, è una casa di campagna in Texas, disegnata secondo i dettami del sistema di certificazione LEED. Un impianto fotovoltaico da 8 kWp copre il fabbisogno elettrico, mentre la climatizzazione è frutto di un sistema di ventilazione meccanica accoppiato a una pompa di calore geotermica. Il tetto è strutturato in modo da raccogliere l’acqua piovana in una cisterna, in modo da coprire anche tutte le necessità idriche.

Camp Baird: una creazione dell’architetto Malcolm Davis nel nord della California, concepita come un grande spazio aperto, in cui luce e aria possono circolare liberamente. Anche in questo caso è un impianto fotovoltaico a produrre l’elettricità necessaria, mentre un sistema solare termico garantisce acqua calda sanitaria sufficiente per le necessità igieniche e per riscaldare l’acqua della piscina.

Tenuta in Extremadura: situata nella selvaggia provincia di Càceres, famosa per le enormi foreste di sughera, questa antica casa colonica è stata totalmente ristrutturata dallo studio di architetti Àbaton che ha dovuto ovviare all’assenza di allacciamenti. L’elettricità è fornita da un mix di fotovoltaico e mini-idroelettrico, mentre involucro e aperture riducono al minimo il fabbisogno energetico. La piscina ha anche funzione di riserva idrica per irrigare il giardino.

Bivacco Luca Pasqualetti: l’architettura off-grid si rivela ideale per strutture di accoglienza in luoghi impervi come bivacchi o rifugi di montagna. È il caso del Bivacco Pasqualetti sulla cresta del Morion in Valpelline, Valle d’Aosta, progettato dagli architetti italiani Roberto Dini e Stefano Girodo. La grande finestra consente di sfruttare al massimo l’apporto di luce e calore del sole. L’ingresso “a bussola” riduce le dispersioni. La struttura in legno e acciaio prefabbricata garantisce un isolamento termico ottimale. Un piccolo modulo fotovoltaico con batteria copre le esigenze di un’illuminazione minima.

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