Enel X protagonista nel Demand Response nel mondo…e ora anche in Italia!

In Italia, accrescono le aspettative per la successive fasi del progetto pilota di Terna che questa volta coinvolgerà le unità virtuali abilitate miste (UVAM) caratterizzate dalla presenza sia di unità di produzione non rilevanti , inclusi i sistemi di accumulo, sia di unità di consumo. Nello specifico, secondo quanto previsto dalla delibera 583/17, entro il 9 aprile 2018, Terna dovrà sottoporre all'autorità un progetto di sperimentazione questa volta relativo alla partecipazione al mercato del servizio di dispacciamento (MSD) delle UVAM, tenendo conto dei primi risultati derivanti dall’implementazione dei progetti pilota relativi rispettivamente alle UVAC e alle UVAP, ponendosi l’obiettivo di perseguire la neutralità tecnologica auspicata dall’Autorità ai fini dell’accesso e della partecipazione a MSD.

Ed Enel auspica di giocare un ruolo chiave, come fatto finora. Difatti, nella sperimentazione promossa da Terna, Enel ha abilitato oltre 80 MW di capacità derivante da clienti industriali e commerciali e, nelle ultime sessioni d’asta 2018, si è aggiudicata ben 56 MW di flessibilità, confermandosi tra i principali attori nello sviluppo e nella diffusione di nuovi servizi energetici avanzati. In continuità con quanto stiamo già facendo negli altri Paesi, dove siamo leader mondiali nel Demand Response, grazie all’acquisizione di Enernoc, gestendo 5,7 GW e con un gross margin a fine 2017 di oltre 80 milioni di euro, siamo partiti anche in Italia con la costruzione del primo portfolio di Demand Response con l’obiettivo di contribuire a sostenere la stabilità della rete attraverso la modulazione dei consumi. Con questa nuova fase di sperimentazione Terna ha anche avuto modo di testare l’affidabilità dei nuovi servizi di DR.

Grazie infatti alla intermediazione di soggetti come Enel X, i diversi clienti commerciali e industriali hanno ricevuto ordini di bilanciamento per stabilizzare la rete, sulla base delle proprie disponibilità ad effettuare il servizio. Tutto ciò rappresenta un importante cambio di paradigma nel dispacciamento energetico italiano, considerando che poco più di sei mesi fa erano abilitati alla partecipazione nel mercato dei servizi solo gli impianti di generazione elettrica, mentre ora ne prendono parte anche domanda e generazione distribuita proprio grazie alla presenza degli aggregatori come noi. In questi mesi di sperimentazione, siamo entrati in contatto con diversi clienti che si sono dimostrati molto interessati ai nuovi servizi energetici offerti e siamo sicuri che anche molti altri mostreranno il loro interesse considerando che dopo l’Italia approderemo anche in Spagna e Latam.

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