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Cosa succede se un condomino non vuole fare i lavori?

Le deliberazioni prese dall’assemblea, rispettose delle maggioranze prescritte dalla legge, sono obbligatorie per tutti i condòmini.

Pertanto, se uno o più condòmini non intendono eseguire i lavori decisi dall’assemblea di condominio sono anch’essi obbligati a rispettare la relativa delibera, purché non sia nulla (in quanto illecita, con oggetto impossibile o priva di un elemento essenziale) o annullabile. In quest’ultimo caso, l’art. 1137 c.c.  stabilisce che se la deliberazione è contraria alla legge o al regolamento di condominio si può chiederne l’annullamento all’autorità giudiziaria entro il termine di 30 giorni dalla data della deliberazione (per i dissenzienti e gli astenuti) o dalla data di comunicazione della deliberazione (per gli assenti).

Un’altra condizione affinché la delibera sia vincolante per tutti i condòmini è il rispetto delle maggioranze stabilite dalla legge.

Per deliberare gli interventi Superbonus 110% che maggioranze servono?

Per l’approvazione degli interventi rientranti nel Superbonus 110% non serve l’unanimità del condominio né la metà dei millesimi, ma è sufficiente un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell'edificio (333 millesimi) (art. 119 comma 9-bis Decreto Rilancio).

La stessa maggioranza si applica anche per l’approvazione degli eventuali finanziamenti finalizzati ai predetti interventi, nonché per l’adesione all’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura di un importo pari alle detrazioni fiscali.

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Bonus 110% in condominio: cosa succede se non tutti sono d’accordo?

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Anche nel caso del Superbonus 110%, se un condòmino non è d’accordo con la decisione presa dall’assemblea (e questa non sia viziata da nullità o annullabilità) è tenuto comunque a rispettarla. Tuttavia, se un condomino non vuole partecipare al Superbonus, la legge consente a tutti o a una parte degli altri condomini di accollarsi l’intera spesa di realizzazione degli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica e di fruire in esclusiva delle relative agevolazioni fiscali. In questo caso valgono le stesse maggioranze (maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell'edificio) a condizione che i condomini ai quali sono imputate le spese esprimano parere favorevole.

È possibile svolgere le assemblee condominiali da remoto?

Sì è possibile, anche laddove non espressamente previsto dal regolamento condominiale. Tuttavia, è necessario il preventivo consenso della maggioranza dei condòmini. In tal caso:

  • L’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale dovrà contenere anche l’indicazione della piattaforma elettronica sulla quale si terrà la riunione e l’ora della stessa;
  • Il verbale, redatto dal segretario e sottoscritto obbligatoriamente dal presidente, pena la nullità del verbale stesso, andrà trasmesso all’amministratore e a tutti i condomini con le medesime formalità previste per la convocazione (posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mano).

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