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JuiceAbility tutela il diritto alla mobilità

La soluzione che ricarica le sedie a ruote ha vinto il “Premio dei Premi” 2020

Pubblicata il 11 DICEMBRE 2020
La tecnologia e l’innovazione molto spesso fanno la differenza nel migliorare la vita delle persone. I prodotti più riusciti nascono in quelle occasioni in cui ingegneri e tecnici si confrontano e modificano un prodotto in base alle richieste di chi dovrà utilizzarlo. Quando la competenza tecnica e la passione si incontrano con le esigenze delle persone possono nascere grandi cose. Come nel caso di JuiceAbility di Enel X che l’11 dicembre ha ricevuto il Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” 2020. Il riconoscimento è stato consegnato nel corso di una cerimonia da remoto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza della Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, della Ministra per l’Innovazione tecnologica e Digitalizzazione, Paola Pisano e del Presidente della Fondazione COTEC, Luigi Nicolais.

Un premio prestigioso

“Ricevere il Premio Nazionale per l’Innovazione dal Presidente Mattarella è un grande onore e rafforza il nostro impegno per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia che rispettino i principi di inclusione e le diversità di ciascun individuo” spiega Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X.
“L’accesso alla mobilità sostenibile è un diritto e un principio alla base della nostra strategia di business ed è proprio partendo da questa convinzione che, grazie alla collaborazione con una startup italiana, abbiamo realizzato JuiceAbility, uno strumento che migliora la vita e l’autonomia delle persone con disabilità motorie”.

L'idea alla base di Juiceability

Ma com’è nata JuiceAbility? “Collaboriamo con numerose startup - racconta Lorenzo Rambaldi - Head of eMobility innovation di Enel X - e quando abbiamo conosciuto il progetto Avanchair, ce ne siamo subito interessati e abbiamo sviluppato insieme al suo ideatore un nuovo strumento: uno strumento  universale per ricaricare le sedie a rotelle elettriche utilizzate da persone con disabilità motorie mediante le nostre infrastrutture di ricarica”.
“L'idea di base è semplice quanto geniale: ogni giorno la nostra rete di colonnine diventa più capillare” prosegue Rambaldi riferendosi ai quasi 12mila punti di ricarica pubblici già installati, che diventeranno 28mila nel 2022. “Perché non usarle anche per altro, oltre che per le auto elettriche?”.

Una soluzione di autonomia ed equità

Alla base del progetto, l'esigenza di garantire l'autonomia e la sicurezza negli spostamenti dei conducenti delle oltre 90mila sedie a ruote elettriche attualmente esistenti in Italia. “Oggi, se la durata della batteria non è sufficiente per coprire la distanza voluta, per esempio tra casa e lavoro, le persone con disabilità vivono un evidente disagio. Quando la sedia a ruote elettrica è scarica bisogna entrare in un bar e chiedere di potersi collegare a una presa.
Nessuno credo rifiuti questa richiesta, ma per quale motivo la loro possibilità di spostamento dovrebbe sempre dipendere dalla cortesia degli altri? Abbiamo pensato che anche le sedie a ruote elettriche devono potersi ricaricare come un’auto elettrica: è una questione di praticità e di sicurezza oltre che di autonomia ed equità”.

Il progetto

Progettare un oggetto compatibile con i diversi modelli di sedie e semplice da utilizzare per le persone con disabilità non è però semplice come si potrebbe pensare guardando oggi la linea e il funzionamento di JuiceAbility.

“Quando abbiamo abbracciato il progetto ci siamo messi al lavoro con un team di sviluppo e abbiamo creato un prototipo in pochi giorni. In sostanza era uno scatolotto che avevamo dotato di tutti i componenti tecnici necessari. Funzionava già bene ma ricordo che, quando lo abbiamo presentato a un possibile utilizzatore, lui ci ha fatto i complimenti e poi però ha detto: adesso dove lo metto? Era troppo grande.

Ne eravamo consapevoli, ma era importante partire proprio da quel feedback a dimostrazione dell’importanza di lavorare insieme ai clienti per costruire il miglior prodotto possibile. Abbiamo lavorato sulla sua miniaturizzazione, sulla possibilità di fissarlo a uno die due braccioli e sul peso. Abbiamo avviato una collaborazione con l'ANGLAT, l'Associazione che rappresenta e tutela i diritti delle persone con disabilità nel settore della mobilità e dei trasporti. È stato necessario svolgere uno studio ergonomico accurato, prendere informazioni e confrontarci a lungo, ma il risultato ci ha ripagato degli sforzi”.

Uno sguardo al futuro

Presentato all'inizio del 2020 in occasione del CES 2020, il Consumer Electronic Show di Las Vegas, la più importante fiera dell’elettronica al mondo, JuiceAbility permette oggi di ricaricare le batterie delle sedie a ruote elettriche direttamente da uno dei 12 mila punti di ricarica per veicoli elettrici sparsi su tutto il territorio nazionale. Un costo estremamente contenuto per una soluzione semplice e pratica in grado di garantire spostamenti in autonomia e sicurezza.

E per il futuro molte altre novità in arrivo. “Adesso puntiamo a espandere i canali commerciali in Italia - continua Rambaldi - e poi a commercializzare il prodotto all'estero, a partire dalla Spagna, uno dei Paesi nei quali stiamo lavorando maggiormente per la realizzazione di infrastrutture di ricarica. Le innovazioni più importanti però riguarderanno proprio il prodotto: il prossimo passo sarà quello di integrarlo direttamente all'interno delle sedie a ruote elettriche per ridurre gli ingombri e, in futuro, di pensare per queste ultime a nuove batterie al litio che consentano ricariche ancora più veloci”.