Il Comune di Albino

Il Comune di Albino

Riqualificazione ed efficientamento energetico

Cosa stiamo facendo per il Comune

Albino è un comune italiano di 18.218 abitanti della Valle Seriana, della provincia di Bergamo, in Lombardia. Con una superficie di 31,32 km² ed un'altezza media dal livello del mare di 342 metri, si estende lungo il fondovalle seriano su entrambi i versanti orografici.

Per mezzo di un approccio metodologico dettato dalla sua naturale predisposizione alla gestione dei temi legati alla riqualificazione ed all’efficientamento energetico, stiamo realizzando nel Comune di Albino interventi sul sistema edificio-impianti e stiamo introducendo un sistema di monitoraggio e telecontrollo, creando una rete intelligente diffusa sul territorio in grado di raccogliere informazioni dall’insieme degli impianti gestiti che, oltre a garantire un’adeguata gestione e ottimizzazione energetica, favorisce la realizzazione e la successiva gestione di interventi di efficientamento energetico a seguito dell’analisi dei dati messi a disposizione. La rete dati predisposta sull’intero territorio urbanizzato di Albino, ci consente un monitoraggio “real time” e una gestione da remoto su tutte le utenze termiche efficientate del perimetro di servizio.

Obiettivi:

  • riqualificazione degli impianti, ovvero adeguamento degli stessi alle normative vigenti in termini di sicurezza, tecnologie impiegate e performance;
  • efficientamento degli impianti, ovvero riduzione dei consumi di energia in relazione al rispetto dei livelli di confort previsti.

Dati:

  • interventi realizzati da Maggio 2014 a Ottobre 2015
  • 5 Edifici efficientati
  • tempo di realizzazione degli interventi 14 mesi
  • Co2 Emissioni evitate: 78,53 tonn./anno
  • alberi piantati: 7853
  • TEP Evitate: 37,40

Scopri i dettagli dei nostri progetti di riqualificazione ed efficientamento energetico

ANALISI DELLO STATO DI FATTO

L’edificio è sito nella frazione di Desenzano, posta a nord-est del capoluogo in direzione del limitrofo comune di Cene; la scuola primaria è ospitata all’interno di un edificio storico sviluppato su due piani fuori terra, uno seminterrato adibito a deposito e un sottotetto non riscaldato.

La centrale termica, ad uso del solo impianto di riscaldamento dell’edificio, è posta in un corpo separato da quello principale a cui si accede dal cortile della scuola. L’impianto di riscaldamento è alimentato da 2 coppie di caldaie modulari per una potenza complessiva di 316,8 kW. L’Acqua Calda Sanitaria viene prodotta da due scaldabagni elettrici installati nel wc dei disabili e nella cucina al piano terra.

Rispetto alle disposizioni legislative e normative vigenti, sono state riscontrate le seguenti difformità:

  • Da sostituire termostato di regolazione, termostato di blocco, pressostato di blocco, termometro, manometro.
  • Da prevedere pressostato di minima.

 

HIGHLIGHTS DEL PROGETTO

  • Riqualificazione della centrale termica
  • Smantellamento dei generatori e del camino attuali 
  • Installazione di un camino moderno a condensazione modulante con relativa idonea canna fumaria
  • Adeguamento dei tubi e degli isolamenti in centrale termica 
  • Installazione di una pompa con inverter, indispensabile anche in funzione delle valvole termostatiche montate sui caloriferi negli ambienti
  • Riprogettazione del quadro elettrico di centrale termica e realizzazione di un quadro nuovo in funzione delle nuove potenze e caratteristiche dell’impianto che conterrà anche le centraline di termoregolazione climatica e telecontrollo
  • Installazione di una centralina climatica dotata di sonda esterna e di mandata all’impianto in grado di dare un segnale 0-10 Volt alla caldaia per fissarne la temperatura di produzione dell’acqua calda in funzione delle condizioni climatiche esterne
  • Impostazione di una curva climatica che sia ottimale per la tipologia e  l'esposizione dell’edificio tenendo sotto controllo il carico di acqua fredda dell’impianto.

ANALISI DELLO STATO DI FATTO

L’edificio che ospita la biblioteca comunale si colloca nel centro storico di Albino; la centrale termica è posta in un locale dedicato interrato, ed è accessibile dal cortile mediante una botola a cui si accede sollevando il grigliato. Le 4 caldaie di marca Hydrother, ormai obsolete, di potenza al focolare complessiva di 300 kW alimentano un impianto dotato di pannelli radianti a pavimento e radiatori.

Rispetto alle disposizioni legislative e normative vigenti, sono state riscontrate le seguenti difformità:

  • Va potenziata la segnalazione delle uscite di sicurezza e cartellonistica sulle vie di esodo.
  • Da sostituire il termostato di regolazione, termostato di blocco, pressostato di blocco, termometro, manometro
  • Da prevedere pressostato di minima

 

HIGHLIGHTS DEL PROGETTO

  • Installazione di un gruppo termico a condensazione per sfruttare al meglio la bassa temperatura dell’impianto a pavimento 
  • nuova regolazione climatica anche in caldaia tramite una nuova sonda esterna
  • Rifacimento del sistema di evacuazione dei prodotti della combustione
  • Installazione di un defangatore sul ritorno in caldaia in modo da garantire anche una pulizia continua del fluido circolante nell’impianto una volta entrato in esercizio
  • Rifacimento del quadro elettrico e installazione delle centraline di regolazione e telecontrollo
  • Telecontrollo del carico dell'impianto in modo da valutare eventuali perdite tramite l’installazione di un contatore con lanciaimpulsi interfacciato con il sistema di telecontrollo
  • Installazione di una nuova pompa per il sollevamento delle acque al piano della centrale termica.

ANALISI DELLO STATO DI FATTO

L’edificio, sito in Bondo Petello, è adibito allo svolgimento delle attività didattiche e presenta un volume di un piano fuori terra e uno seminterrato, con ingresso principale situato sul lato nord.

La centrale termica è posta in un locale dedicato al piano interrato, a cui si accede mediante una scala su intercapedine a cielo libero. Nella centrale termica sono presenti tre generatori di calore da 68 kW ciascuno di cui solo uno risulta attualmente in funzione. Il gruppo di generatori è deputato soltanto al riscaldamento dei locali interni; la produzione di Acqua Calda Sanitaria è demandata ad uno scaldabagno da 20,9 kW.

Rispetto alle disposizioni legislative e normative vigenti, sono state riscontrate le seguenti difformità:

  • Va potenziata la segnalazione delle uscite di sicurezza e cartellonistica sulle vie di esodo.
  • Da sostituire valvola di sicurezza, valvola di intercettazione combustibile, vaso di espansione chiuso, termostato di regolazione, termostato di blocco, pressostato di blocco, termometro, manometro.
  • Da prevedere pressostato di minima.

 

HIGHLIGHTS DEL PROGETTO

Viste le pessime condizioni dello stato di fatto e l’inefficienza energetica dell’impianto, abbiamo scelto di riqualificare completamente la centrale termica con l'installazione di un nuovo Generatore di Calore a condensazione a basamento:

  • Sostituzione dei circolatori vecchi con dei nuovi circolatori elettronici a magneti permanenti dotati di inverter in modo da lavorare a velocità variabile
  • Installazione di valvole termostatiche sui radiatori in modo da avere un controllo di temperatura per ciascun locale e distribuire il carico termico ceduto all’ambiente in modo uniforme su tutto l’edifcio
  • Per quanto riguarda la produzione di acqua calda sanitaria, sostituzione del produttore istantaneo presente con l’innovativa pompa di calore integrata in serbatoio di accumulo. Il tutto è termoregolato e telecontrollato da un nuovo sistema installato nel quadro elettrico costruito ex novo
  • Monitoraggio del carico automatico dell’acqua fredda nell’impianto con un nuovo contatore con lanciampulsi interfacciato al sistema di telegestione per individuare eventuali perdite nell’impianto.

ANALISI DELLO STATO DI FATTO

L’edificio si sviluppa su due piani fuori terra; la parte principale è adibita alle attività didattiche mentre la mensa, realizzata successivamente, occupa un blocco -adiacente a quello scolastico- collocato ad una quota inferiore e collegato ad esso mediante un vano scala interno.

Per il riscaldamento dei locali e la produzione di ACS sono presenti 6 generatori di acqua calda (di cui ne sono in funzione solo 2) per una potenza totale di 527,3 kW ed un bollitore da 34,8 kW; generatori e bollitore occupano due diversi locali interrati, ciascuno dei quali dotato di accesso diretto dall’esterno.

Rispetto alle disposizioni legislative e normative vigenti, sono state riscontrate le seguenti difformità:

  • Da sostituire valvola di sicurezza, valvola di intercettazione combustibile, termostato di regolazione, termostato di blocco, pressostato di blocco, termometro, manometro.
  • Da prevedere pressostato di minima.

 

HIGHLIGHTS DEL PROGETTO

La scuola è stata sottoposta ad una ristrutturazione dove è stato installato un sistema di isolamento a cappotto. La ristrutturazione ha determinato sicuramente una riduzione della potenza termica da impegnare per riscaldare l’edificio. Inoltre, essendo i radiatori esistenti e quindi progettati per lavorare con alte dispersioni, attualemente risultano sicuramente sovradimensionati. Queste osservazioni ci permettono di trarre due conclusioni importanti:

  • La riduzione della potenza necessaria ci permette di installare una nuova caldaia a condesazione di potenza inferiore a quella esistente;
  • I radiatori sovradimensionati ci permettono di impostare una temperatura di mandata inferiore e quindi di sfruttare al meglio la condensazione della caldaia.

I lavori:

  • Rifacimento della centrale e installazione della caldaia a condensazione con bruciatore modulante, dei circolatori a velocità variabile e delle valvole termostatiche sui radiatori. Il tutto eseguito dopo un accurato lavaggio delle tubazioni esistenti e l’installazione del defangatore
  • Rifacimento ex novo della termoregolazione e del quadro elettrico di centrale termica con installazione delle apparecchiature per il telecontrollo
  • Telecontrollo del carico impianto per l’invididuazione di perdite di acqua nei circuiti
  • Sostituzione del bollitore a gas presente nella sottostazione con un bollitore con scambiatore esterno instantaneo derivato dal collettore di mandata esistente.

ANALISI DELLO STATO DI FATTO

La scuola secondaria di Abbazia si sviluppa su quattro piani fuori terra. La centrale termica è posta in un apposito locale con accesso direttamente dall’esterno. L’impianto di riscaldamento è alimentato da 3 caldaie di vecchia generazione aventi una potenza complessiva pari a 204 KW e che è deputata al solo riscaldamento dell’edificio, mentre la produzione di Acqua Calda Sanitaria è affidata ad uno scaldabagno a gas da 21,2 kW, anch’esso installato all’interno della centrale termica.

Rispetto alle disposizioni legislative e normative vigenti, sono state riscontrate le seguenti difformità:

  • Va potenziata la segnalazione delle uscite di sicurezza e cartellonistica sulle vie di esodo.
  • Da sostituire valvola di sicurezza, valvola di intercettazione combustibile, vaso di espansione chiuso, termostato di regolazione, termostato di blocco, pressostato di blocco, termometro, manometro.
  • Da prevedere pressostato di minima.

 

HIGHLIGHTS DEL PROGETTO

  • Riqualificazione completa della centrale termica con l'installazione di una caldaia a condensazione, relativo camino, con regolazione climatica e bruciatore modulante
  • Sostituzione dei circolatori con dei nuovi a velocità variabile (elettronici con inverter)
  • Installazione, in ambiente, sui radiatori delle valvole termostatiche in modo da avere un controllo di temperatura per ciascun locale e distribuire il carico termico ceduto all’ambiente in modo uniforme su tutto l’edificio
  • Produzione di acqua calda sanitaria con una innovativa pompa di calore integrata in serbatoio di accumulo, installata in centrale termica in modo da recuperare il calore disperso in tale ambiente
  • Il tutto è termoregolato e telecontrollato da un nuovo sistema installato nel quadro elettrico costruito ex novo
  • Monitoraggio del carico automatico dell’acqua fredda nell’impianto con un nuovo contatore con lanciampulsi interfacciato al sistema di telegestione per individuare eventuali perdite nell’impianto.

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