Come viene fissato il prezzo per la ricarica di un’auto elettrica?

La componente principale che determina il prezzo della ricarica è il costo dell’energia elettrica. Tale costo si compone sostanzialmente delle seguenti voci:

  • Costo della materia prima, definito da ciascun venditore di energia elettrica sul mercato libero;
  • Due componenti regolate: gli oneri generali di sistema[1] e gli oneri di rete[2], che sono fissate dall’Autorità per l’energia (ARERA).

 

Al costo dell’energia elettrica devono poi essere aggiunte imposte ed IVA.

 

Il prezzo del servizio di ricarica dipende dalla tipologia di utenza presso la quale viene effettuata la ricarica:

  • Ricarica privata, effettuata utilizzando lo stesso impianto dell’abitazione principale (stessa utenza per gli elettrodomestici di casa) - la tariffa applicata è quella di tipo domestico e viene pagata dal cliente finale intestatario del contratto di fornitura dell’abitazione;
  • Ricarica privata alimentata attraverso un’utenza diversa rispetto a quella dell’abitazione principale (es. box/garage) – la tariffa applicata è quella prevista per le Altre Utenze in Bassa tensione (UDA BT) e viene pagata dal cliente intestatario del contratto di fornitura del box/garage;
  • Ricarica pubblica – viene applicata una tariffa specifica per le infrastrutture di ricarica pubblica fissata dall’ARERA a partire dal 2011; viene pagata dall’operatore del servizio di ricarica al venditore con il quale ha stipulato il contratto per la fornitura di energia.

 

Il prezzo della ricarica presso le colonnine aperte al pubblico è più alto di quello in ambito privato (quando si utilizza la stessa fornitura dell’abitazione) in quanto la ricarica pubblica è assimilata alle utenze per gli usi diversi dalle abitazioni. Per tale motivo le componenti regolate del costo dell’energia, in particolar modo gli oneri generali di sistema, sono più elevati che nel caso della ricarica domestica, per la quale si paga invece la tariffa domestica più conveniente.  Inoltre nel caso della ricarica pubblica, il prezzo deve riflettere anche i costi relativi alla installazione e manutenzione della colonnina nonché ulteriori costi di gestione del servizio verso l’utente finale (es. gestione dei Pagamenti, Manutenzione, ecc.).

Per avere un’idea delle differenze sulle componenti regolate, si riporta di seguito il valore degli oneri generali di sistema (che rappresentano la parte più significativa del prezzo), applicati nelle varie fattispecie di ricarica ed ipotizzando una percorrenza media dell’auto elettrica di 10.000 km/anno:

  • 52€/MWh per la ricarica privata presso l’abitazione di residenza del cliente (ipotizzando un consumo pari a 4,2 MWh, di cui 1,5 MWh destinati alla ricarica dell’auto elettrica, con un allaccio con potenza pari a 6 kW);
  • 129 €/MWh per ricarica privata presso garage/box con fornitura ad hoc separata da quella dell’abitazione (ipotizzando un consumo pari a 1,5 MWh/anno e con un allaccio con potenza pari a 3 kW);
  • 113€/MWh per la ricarica pubblica (componente fissata in modo specifico dall’Autorità per le colonnine aperte al pubblico).

 

[1] La spesa per oneri di sistema è data dalla somma di una serie di componenti tariffarie dirette a rimborsare oneri di varia natura correlati al sistema elettrico nazionale.

[2] Gli oneri di rete rappresentano la spesa per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore da parte dei gestori di rete.

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