Guida alla ricarica dei veicoli elettrici

Domande e risposte

Per ricaricare l’auto presso stazioni di ricarica su suolo pubblico sono necessari:

  • Cavo di ricarica
  • Punto di ricarica (stazione di ricarica ad uso pubblico)
  • Strumento di pagamento (la carica può essere effettuata via Card o App, a seconda del fornitore di servizi di ricarica prescelto).

Per ricaricare l’auto presso stazioni di ricarica domestiche sono necessari:

  • Cavo di ricarica
  • Punto di ricarica (stazione di ricarica domestica)
  • Card per avviare la ricarica (dipende dalla tipologia di stazione acquistata o noleggiata).

No, non è necessario far scaricare la batteria per poi ricaricarla completamente. Le moderne batterie al litio impiegate sui veicoli beneficiano maggiormente di piccole ricariche parziali.

La maggior parte delle auto elettriche consente di effettuare piccole ricariche anche parziali nel caso in cui la batteria del veicolo non sia completamente scarica. Il tempo di ricarica in questi casi può essere anche molto ridotto.

Se la funzionalità è disponibile, è possibile monitorare lo stato di ricarica attraverso l’App dell’operatore scelto per ricaricare.

Sì, alcuni operatori mettono a disposizione un servizio di prenotazione tramite App per assicurare la disponibilità della stazione di ricarica all’arrivo dell’utente. In alternativa basta recarsi presso una stazione di ricarica per verificarne la disponibilità e procedere con la ricarica della propria auto. In molti casi le stazioni possono essere utilizzate da più di una auto contemporaneamente.

I servizi di ricarica su suolo pubblico sono offerti da diversi operatori (i cosiddetti Mobility Service Providers). Ciascun operatore nel proprio sito web o sull’App dedicata, consente ai clienti la visualizzazione delle infrastrutture di ricarica su cui gli stessi clienti possono ricaricare. È solitamente possibile verificare lo stato delle colonnine, se occupate, prenotate, disponibili o in manutenzione.

Il tempo di ricarica dipende dalla potenza con cui si carica (potenza in kW della presa disponibile nelle stazioni di ricarica), dalla potenza massima accettata dal caricabatteria interno al veicolo, dal tipo di cavo utilizzato oltre ovviamente che dalla capacità del sistema di accumulo di bordo e dallo stato di carica. Oggi sul mercato sono presenti:

  • stazioni di ricarica per il mercato residenziale (tipicamente con potenza da 3kW a 7kW)
  • stazioni di ricarica per segmento business (con potenza maggiore di 7kW, tipicamente 22kW)
  • stazioni di ricarica per uso pubblico con potenze superiori a 22kW

o   le stazioni Quick hanno potenza fino a 22kW

o   le stazioni Fast (installate su strade statali e autostradali)hanno potenza 43/50kW

o   le stazioni UltraFast hanno potenza fino a 350kW

La stazione di ricarica dedicata garantisce massima sicurezza e consente al cliente, rispetto alla ricarica effettuata da una semplice presa, di disporre delle seguenti funzionalità aggiuntive:

  • Tracciare il consumo ed il costo delle ricariche effettuate
  • Regolare la potenza della ricarica utilizzata (ad esempio riducendo la potenza per garantire la contemporaneità di uso di altri elettrodomestici)
  • Programmare le ricariche da remoto in base al costo orario dell’energia elettrica o ad altre necessità, quando il quadro regolatorio lo permette
  • Avere informazioni in tempo reale sullo stato della ricarica
  • Ottimizzare la ricarica in base alla produzione del proprio impianto fotovoltaico a casa.

In caso di collegamento all’impianto di casa non è necessario un nuovo contatore.

Laddove la potenza contrattuale in prelievo sia limitata (ad esempio 3 kW), per evitare lo “scatto” del contatore si possono utilizzare stazioni di ricarica intelligenti (con tecnologia smart charging) che modulano il profilo di ricarica in funzione del consumo delle altre apparecchiature in modo da rispettare il limite dell’assorbimento di potenza complessivo  oppure si può ricaricare durante la notte, quando normalmente le altre utenze elettriche importanti non stanno funzionando. Se ci dovessero essere esigenze differenti, sarà necessario allora procedere con una richiesta di aumento di potenza al contatore.

Il cavo in dotazione nell’auto elettrica avrà un connettore che permette il collegamento all’Inlet o presa dell’auto e una spina di diverse tipologie che consente al cliente di inserirla nella presa della stazione di ricarica.

Per la ricarica in corrente alternata sono previsti cavi con le seguenti spine per la connessione alle prese delle infrastrutture di ricarica:

Modo 1 e Modo 2 – Spina “Shuko”

Modo 3 - Spina Tipo 2 e Tipo 3

Il cavo con spina Tipo 2, cosiddetto “Mennekes”, è oggi ampiamente diffuso in Europa ad eccezione della Francia. Carica l’auto in corrente alternata monofase o trifase sino ad una potenza di 22kW sulla presa della infrastruttura di ricarica e sino a 43kW tramite il connettore sul cavo solidamente collegato alla infrastruttura di ricarica.

Il cavo con spina di Tipo 3A, cosiddetto “Scame”, è oggi utilizzato solo per i veicoli leggeri quali scooter e quadricicli, e carica in monofase ad una potenza massima di 3,7kW.

Negli Stati Uniti ed in Giappone la ricarica in corrente alternata avviene con cavi fissati alla infrastruttura di ricarica. Il cavo avrà quindi un connettore che il cliente inserirà nell’Inlet dell’auto. Il connettore è di Tipo 1, cosiddetto “Yazaki” e carica l’auto in corrente alternata monofase ad una potenza massima di ricarica 7,4kW. 

Per la ricarica in corrente continua i cavi sono fissati alla infrastruttura di ricarica e i relativi connettori previsti sono i seguenti:

Modo 4 - Connettore CHAdeMO

Modo 4 - Connettore CCS COMBO1 e CCS COMBO2

Il cavo con Connettore CHAdeMO è lo standard per la ricarica veloce in corrente continua più diffuso al mondo ed è utilizzato ad esempio sui veicoli Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Citroen. Questo tipo di cavo  viene usato attualmente per la ricarica sulle infrastrutture di ricarica veloce diffuse a livello internazionale ad una potenza massima di 50kW.

Il cavo di Tipo CCS COMBO2 è adottato da alcune case automobilistiche europee ad esempio BMW e Volkswagen, mentre il cavo Tipo CCS COMBO1 è adottato prevalentemente dalle case automobilistiche giapponesi e statunitensi. Il Cavo CCS COMBO 2 consente sia la ricarica rapida in corrente continua sia la ricarica lenta in corrente alternata, e carica attualmente in corrente continua sulle infrastrutture di ricarica veloce diffuse a livello internazionale ad una potenza massima di 50kW. Esso carica in corrente alternata con gli stessi livelli di potenza descritti precedentemente per lo standard Tipo 2. Le case automobilistiche decidono il limite di potenza da applicare. 

Inoltre, esiste uno standard ad hoc utilizzato solo da Tesla dove sia per la ricarica in corrente alternata che per la ricarica in corrente continua è previsto l’utilizzo di un unico connettore di Tipo 2 che, se utilizzato in corrente continua, ricarica esclusivamente sui Supercharger di Tesla tramite protocollo proprietario.

Esistono diverse tipologie di cavi per la ricarica di un veicolo elettrico. Ogni modello di auto ha in dotazione un cavo con una spina che si collega alla presa della stazione di ricarica e un connettore che si collega all’Inlet dell’auto (o presa dall’auto). 

Ecco una panoramica degli standard internazionali dei tipi di connessione alla rete elettrica di ricarica.

La ricarica dei veicoli in ambito domestico avviene tipicamente in corrente alternata “AC” in Modo 1, Modo 2, Modo 3, compatibilmente con le eventuali restrizioni normative nazionali. Possono essere utilizzati tutti i cavi in dotazione nelle auto. La ricarica dei veicoli elettrici in ambito pubblico può avvenire in corrente alternata (in Italia Modo 2 e Modo 3) o in corrente continua (Modo 4).

Il primo passo è verificare la compatibilità tra lo standard di presa dell’auto e quello della stazione di ricarica. Al momento di acquisto dell’auto ogni produttore fornisce in dotazione con l’auto uno o due cavi utilizzabili con indicazione delle prese corrispondenti nelle stazioni di ricarica.

Con l’acquisto o noleggio di una auto elettrica vengono dati in dotazione anche uno o due cavi. Nel caso il cliente ne voglia acquistare altri, compatibili con altri tipi di prese (delle stazioni di ricarica), l’acquisto può essere fatto on line o presso il proprio concessionario. Hanno costi variabili a seconda della potenza. Variano in un range da 200€ a 1.000€.

Questo sito utilizza cookie di profilazione, se prosegui nella navigazione presti il consenso all’utilizzo di questi cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookies Policy.

Accetto

MAYBE YOUR ARE LOOKING FOR...