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Incentivi a supporto delle imprese turistiche

Scopri le agevolazioni previste dal PNRR a favore delle imprese turistiche e quali soluzioni può offrirti Enel X per usufruirne

Coerentemente con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il DL 152/2021 (convertito dalla Legge 233/2021) dispone al Capo I del Titolo I un pacchetto di misure di sostegno a favore delle imprese turistiche finalizzate al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture, alla riqualificazione antisismica, all’eliminazione delle barriere architettoniche, a lavori di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia e ad altri interventi.

Tipologia di incentivi

Il provvedimento, in particolare, prevede:

 

  • Un credito di imposta dell’80% cumulabile con un contributo a fondo perduto fino al 50% (a condizione che il cumulo non porti al superamento della spesa ammissibile)
  • La creazione di una Sezione Speciale Turismo del Fondo di garanzia per le PMI
  • L’istituzione di un Fondo rotativo imprese, attraverso cui riconoscere contributi a sostegno di interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale

Soggetti beneficiari e requisiti

Le misure incentivano imprese alberghiere, strutture che svolgono attività agrituristica, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici (inclusi i parchi acquatici e faunistici) che al momento della presentazione della domanda (e fino a 5 anni successivi all’erogazione del beneficio) possiedono i seguenti requisiti:
  • Sono iscritte al Registro delle imprese
  • Gestiscono un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi oppure sono proprietari degli immobili presso cui sono esercitati l’attività ricettiva o il servizio turistico
  • Non sono in stato di fallimento o di liquidazione, anche volontaria, o destinatarie di sanzioni interdittive
  • Sono in regola con la normativa antimafia vigente
  • Sono in regola con la verifica della regolarità contributiva (DURC)
Al Fondo di garanzia per le PMI, nello specifico, possono accedere anche i giovani fino a 35 anni di età che intendono avviare un’attività nel settore turistico.

Interventi e spese ammissibili

Gli investimenti ammessi riguardano:
  • Interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture
  • Interventi di riqualificazione antisismica
  • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  • Interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere come roulotte, camper, case mobili, imbarcazioni, utilizzabili come abitazioni, ambienti di lavoro, depositi, magazzini e simili
  • Realizzazione di impianti fotovoltaici con sistema di accumulo
  • Installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici ad uso privato
  • Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali
  • Spese per la digitalizzazione
 
Efficienza energetica per il terziario

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  • Acquisto di mobili e componenti d’arredo, incluso l’illuminotecnica, a condizione che l’acquisto sia funzionale ad almeno uno degli interventi di cui ai punti precedenti e che il beneficiario non ceda i beni a terzi o li destini a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima del loro completo ammortamento

Ulteriori dettagli sulle specifiche voci di spesa sono reperibili nell’Elenco delle spese ammissibili e nella successiva integrazione pubblicati dal Ministero del Turismo.

 

Gli interventi elencati devono obbligatoriamente:

  • Riguardare fabbricati che abbiano destinazione urbanistica compatibile con la destinazione d’uso delle attività beneficiarie
  • Essere realizzati in una sede operativa attiva in Italia alla presentazione della domanda
  • Non devono arrecare un danno significativo all’ambiente (principio del “Do no Significant Harm” o DNSH)
  • Essere progettati dettagliatamente
  • Iniziare entro 6 mesi dalla data di pubblicazione dell’elenco dei beneficiari sul sito del Ministero del Turismo
  • Concludersi entro il termine di 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’elenco dei beneficiari sul sito del Ministero del Turismo (questo termine è prorogabile – su richiesta del beneficiario – al massimo di 6 mesi, fermo restando che gli interventi devono essere conclusi non oltre la data del 31 dicembre 2024)

Caratteristiche degli incentivi

La prima misura a favore delle imprese turistiche prevede:
A. Credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili, per interventi realizzati a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, utilizzabile solo in compensazione (a decorrere dall’anno successivo a quello di realizzazione degli interventi) e cedibile del tutto o in parte ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari; sono altresì ammessi gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020 (avvio provato con comunicazione alle autorità competenti) e non ancora conclusi, a condizione che i relativi costi siano stati sostenuti dal 7 novembre 2021.
Consulenza bandi e incentivi

Consulenza bandi e incentivi

B. Contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese ammissibili sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, erogato a mezzo di bonifico bancario in un unica soluzione a conclusione dell’intervento, per un importo massimo di 40.000 euro, che può essere aumentato cumulativamente di:

  • Ulteriori 30.000 euro nel caso in cui l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione della struttura in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento
  • Ulteriori 20.000 euro nel caso in cui l’impresa abbia le caratteristiche di impresa femminile o giovanile
  • Ulteriori 10.000 euro nel caso in cui l’impresa abbia sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Campania, Puglia, Sardegna o Sicilia

La seconda misura prevede la concessione di garanzie per il finanziamento di interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale, per garantire liquidità e investimenti o per assicurare la continuità aziendale delle imprese del settore turismo. Le garanzie sono rilasciate a titolo gratuito alle imprese con massimo 499 dipendenti, fino al 90% per il periodo emergenziale (70% alla scadenza) e per un importo massimo di 5 milioni di euro.

 

 

La terza misura prevede l’accesso al nuovo Fondo rotativo imprese per l’erogazione di un contributo diretto nella misura massima del 35% delle spese effettuate per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Modalità di accesso agli incentivi

La domanda per il riconoscimento del credito d’imposta e/o del contributo a fondo perduto dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica e sottoscritta con firma digitale. Dall’apposita sezione dedicata alla misura sul sito di Invitalia è possibile scaricare modulistica e guida alla compilazione della domanda, che dovrà essere inviata entro le ore 17 del 30 marzo 2022 (salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento dei fondi). L’elenco dei beneficiari sarà pubblicato entro il 30 aprile 2022. Gli incentivi sono attribuiti secondo l’ordine cronologico delle domande, previa verifica del rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi, nel limite delle risorse. Ciascuna impresa turistica può presentare una sola domanda di incentivo per una sola struttura di impresa oggetto di intervento. 
Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi. Nel caso di esaurimento delle risorse disponibili prima del raggiungimento dell’obiettivo del numero minimo di 3.500 imprese beneficiarie, gli incentivi vengono concessi alle prime 3.700 imprese turistiche e l’incentivo verrà ridotto in maniera proporzionale. Tuttavia, se almeno il 50% delle spese è dedicato agli interventi di riqualificazione energetica, per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi è possibile usufruire in alternativa del finanziamento per il turismo a tasso fisso agevolato dello 0,25%, della durata massima di 10 anni e per un importo da 250.000 fino a 4 milioni di euro.

Soluzioni per l’efficienza energetica

Ai fini dell’incremento dell’efficienza energetica delle strutture, sono disponibili diverse soluzioni, tra cui:

  • Riqualificazione energetica globale su edifici o singole unità immobiliari esistenti
  • Realizzazione di impianti fotovoltaici
  • Sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con:
    • Pompe di calore ad alta efficienza
    • Impianti a biomassa almeno 5 stelle (emissioni) esclusivamente per le aree non metanizzate
    • Caldaie a condensazione (anche con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti)*
    • Impianti ibridi realizzati e concepiti per funzionare in abbinamento tra loro*
    • Generatori di aria calda a condensazione*
    • Microcogeneratori di potenza elettrica < 50 kWe*
Impianti fotovoltaici

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  • Involucro edilizio di edifici o parti di edifici esistenti (strutture opache, finestre, schermature solari)
  • Installazione collettori solari termici
  • Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
  • Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria
  • Installazione di impianti di climatizzazione invernale alimentati da biomasse combustibili
  • Allaccio a sistemi di teleriscaldamento
  • Installazione e messa in opera di dispositivi e sistemi di building automation all’interno delle unità abitative.
* Non ammessi interventi che comportano attività connesse ai combustibili fossili compreso l’uso a valle.